Il Tirreno

Le reazioni dopo gli avvisi di garanzia

Solidarietà dei detenuti al direttore Mazzerbo

Carlo Mazzerbo
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Carlo Mazzerbo

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 PORTO AZZURRO. Una lettera firmata da cinque detenuti, i dipendenti della Cooperativa San Giacomo che lavorano nel ristorante di Pianosa. Poche righe per esprimere solidarietà al direttore del carcere di Porto Azzurro, Carlo Mazzerbo, e alla moglie, Claudia Lorenzini, coinvolti nell'indagine condotta dalla Guardia di Finanza sulle attività della cooperativa. Un'inchiesta articolata, conclusa poche settimane fa, e cominciata nel 2008 - a seguito di una denuncia da parte di un detenuto di Porto Azzurro - che oggi coinvolge 13 persone (tra cui anche l'educatore del carcere Domenico Zottola) a vario titolo per reati che vanno dalla concussione alla truffa all'appropriazione indebita fino a reati ambientali contestati per attività edilizie portate avanti dalla società.  «I dipendenti della cooperativa San Giacomo che lavorano nel ristorante di Pianosa - scrivono i cinque detenuti - colgono l'occasione per esprimere la propria solidarietà verso il dottor Mazzerbo e sua moglie in merito alla vicenda balzata alla cronaca ultimamente, fiduciosi nella loro estraneità al riguardo. Inoltre vogliamo proprio ringraziarli di quanto fatto per noi fino ad ora e che queste poche righe possano servire a sostenerli nel proseguo di questa complicata vicenda».

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