Il Tirreno

Cumuli di scorie a Città Futura

Giorgio Pasquinucci
Le scorie fotografate ieri e, a destra, la situazione a maggio
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Le scorie fotografate ieri e, a destra, la situazione a maggio

La Lucchini doveva liberare l'area a giugno

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 PIOMBINO. Consistenti cumuli di scorie si sono riformati nell'area del cantiere Siderco che, secondo gli accordi, la Lucchini avrebbe dovuto consegnare al Comune già nel giugno scorso. La situazione ha cominciato ad allarmare l'ufficio ambiente in primavera, ma nonostante le iniziative intraprese, piccole montagnole sono ancora ben visibili. L'azienda è in ritardo nella realizzazione del nuovo cantiere nella zona del vecchio altoforno. «Già in aprile - dice l'assessore all'ambiente Marco Chiarei - abbiamo iniziato a preoccuparci - Abbiano fatto sopralluoghi e chiesto l'intervento dell'Arpat e della Provincia. I tecnici dell'Arpat hanno anche scattato numerose foto a corredo dei loro verbali e le procedure sono in corso».  La situazione, sia secondo il Comune che l'azienda, è in via di risoluzione e, anche se lentamente, il materiale sarebbe ora smaltito. Il problema è che il Comune deve fare più in fretta possibile, perché - come conferma l'assessore Chiarei - a giorni il ministero dovrebbe convocare la conferenza dei servizi decisoria sul piano di bonifica di "Città futura" e, entro la fine dell'anno, dovrebbe scattare il bando di gara per i lavori.  Ma cosa è successo? Perché la Lucchini ha ricominciato a stoccare le scorie proprio mentre stavano scadendo i tempi per la consegna dell'area? «Siamo in ritardo - ammette il responsabile delle relazione esterne della Lucchini Francesco Semino - Ci sono stati vari inconvenienti, a cominciare dalla bomba ritrovata dentro lo stabilimento, ma ora abbiamo ripreso a togliere le scorie. Si sono accumulate perché c'è stata un'interruzione del loro trattamento nell'impianto mobile "Cliri" e contavamo nell'avvio della Tap, che è invece partita a ritmo ridotto solo prima dell'estate».  «Abbiamo la certezza - dice il sindaco Anselmi - che l'azienda ha staccato gli ultimi ordini per il complemento del nuovo cantiere. La prossima settimana ci sarà un ulteriore incontro per fluidificare le procedure delle bonifiche». Notizia che l'azienda conferma: «L'80% della carpenteria del nuovo cantiere è pronta. Sappiamo il Comune ha bisogno di tempi brevi e per questo - conclude il Semino - stiamo discutendo un piano per liberare a lotti l'area in modo da consentire l'inizio a stralci delle bonifiche».

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