Il Tirreno

Il fiume Cornia è in ottima salute

Uno scorcio del fiume Cornia
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Uno scorcio del fiume Cornia

Tre anni di monitoraggio, le sue acque sono tra le migliori in Toscana

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 SUVERETO. Il Cornia e i suoi affluenti, i torrenti Milia e Massera, sono in buona salute: a dirlo è l'ultimo rapporto Arpat, dedicato al monitoraggio delle acque della Toscana, effettuato dal 2007-2009. Tutti gli indicatori misurati dalle reti di monitoraggio sul fiume, da quella ambientale a quella per la potabilità dell'acqua fino all'idoneità alla vita dei pesci, hanno dato un esito positivo nei tre anni di studi.  Delle quattro stazioni di monitoraggio due si trovano in Val di Cornia, rispettivamente a Campiglia, in località Serraiola e l'altra a Suvereto, alla Vivalda. Entrambe, dal 2007 al 2009, hanno evidenziato che la qualità delle acque del fiume, che nasce dal Monte Aia dei Diavoli, vicino a Sasso Pisano, sulle Colline Metallifere, è adatta al consumo umano.  Anche per gli inquinanti presi a riferimento, tra cui l'arsenico, il boro, il piombo, il cromo, i risultati dei rilievi effettuati sono tutti entro la norma. Un risultato che pone l'acqua del nostro fiume tra le migliori di tutta la Toscana.  I dati delle analisi fin qui effettuate indicano come il nostro bacino idrografico non abbia subìto, nel tempo, particolari modifiche.  Tuttavia si tratta di analisi effettuate col vecchio sistema di monitoraggio, che proprio quest'anno andrà in pensione. Con l'entrata in vigore di una nuova direttiva europea, il sistema di controllo delle acque cambierà, tanto che la qualità delle acque superficiali sarà misurata attraverso la presenza della microflora e della fauna ittica. Un po' come avviene per misurare la qualità del mare. L'attuale monitoraggio dei bacini idrografici toscani rappresenta soltanto il primo passo per l'adeguamento alla nuova normativa che da quest'anno pone l'accento sui risparmi idrici e chiama a rispondere in prima persona le istituzioni della qualità dei fiumi. Da questo punto di vista il nostro territorio è già in regola e il fiume Cornia ha raggiunto, finora, un livello standard di qualità come richiesto dalla nuova normativa. Bisognerà però sorvegliare che la pressione antropica vicino al fiume e ai suoi affluenti non modifichi la qualità delle acque. K.G.

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