Il Tirreno

Legambiente contesta la sede distaccata del Cvp

«La scuola vela nel golfo solo attività per turisti»

2 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. «La scuola di vela a Baratti è un'attività ludica estiva per turisti, non è un vero Centro velico». Così la pensa Legambiente, secondo la quale la sede di Baratti, come scuola di vela, è quanto di più sbagliato possa essere ipotizzato.  «Il progetto che risulta preparato e presentato all'amministrazione dal Centro velico - sostiene il presidente di Legambiente Adriano Bruschi - è stato redatto al di fuori della conoscenza dei soci e rigettato in assemblea straordinaria, nel dicembre scorso in quanto al di fuori delle finalità associative e sportive del sodalizio».  A Legambiente risulta che «la soluzione prospettata dai soci sia stata quella di mantenere la scuola di vela sotto piazza Bovio e, per le manifestazioni sportive a Salivoli, mantenendo a Baratti quello che c'è».  «La sede del Cvp a Baratti con connotazione ricettivo-turistica non consegue l'obiettivo prefissato, creare nuove speranze per lo sport della vela. Nessuna scuola - sostiene Legambiente - è funzionale per 360 giorni all'anno disponendo di uno spazio di arenile. Per questo i circoli velici nascono in prossimità di strutture organizzate come i porti, che dispongono di ampi spazi per parcheggio di mezzi e carrelli, alaggio per barche di appoggio in regata».  Anche la movimentazione mare-terra delle imbarcazioni sarebbe, secondo l'associazione, problematica a Baratti, sia per le strutture d'appoggio che per i regatanti, in particolare nei mesi invernali. «Viene dunque a cadere la motivazione per cui si punta sulla sede di Baratti in nome di un interesse di alto profilo sportivo».  Per Legambiente è sufficiente anche le dimensioni del punto bar, ad esclusiva fruizione dei soci «Il Cvp non dovrebbe contribuire - conclude Bruschi - ad aumentare la pressione antropica su un sistema fragile e importante come il Golfo di Baratti, con le sue vere ricchezze che affondano le radici nella storia dell'uomo e per questo da salvaguardare con la determinazione di tutti i cittadini».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana