"Sarago", stagione positiva con decine di interventi in mare e sulle spiagge
◗
Uno dei bagnini del progetto Sarago nella torretta di controllo Ma Nannini è critico con la polizia municipale: «Tante promesse ma alla fine ci ha lasciati da soli a vigilare sulla sicurezza»
2 MINUTI DI LETTURA
SAN VINCENZO. E' stata una stagione positiva e piena di lavoro per i bagnini del "Progetto Sarago", disseminati in 44 postazioni fisse lungo i quasi dodici chilometri di costa del territorio sanvincenzino. Gli interventi dal primo giugno sono stati in totale 146 (senza contare punture di tracine e meduse), fra cui 126 interventi di salvataggio in mare, undici per lo smarrimento di bambini, nove per incidenti di vario genere accaduti sulla spiaggia. Gran parte degli interventi sono stati eseguiti per aiutare bambini dai tre ai 13 anni di età, evidentemente non troppo controllati dai loro genitori. Ma Fausto Nannini, responsabile del "Progetto Sarago", pur considerando ampiamente positiva la stagione che ormai sta volgendo al termine, non lesina critiche nei confronti di chi doveva collaborare sulle spiagge per facilitare il lavoro dei bagnini. «L'anno scorso - dice Nannini - avevamo la collaborazione della Guardia costiera, che aveva il controllo delle spiagge. Quest'anno il controllo è passato all'amministrazione comunale, e l'ausilio importante della Guardia costiera, quindi, è venuto meno». «Il problema, però, - aggiunge - è che chi ci doveva supportare, ossia la Polizia municipale, di fatto non ci ha supportato. Ogni tanto si vedeva un avventizio, che ha fatto quello che ha potuto, ma alla fine dei conti è stato un aiuto insufficiente». Nannini dice di aver richiesto e ottenuto dal sindaco Michele Biagi, prima dell'avvio della stagione, una presenza costante sulle spiagge, della Polizia municipale. Ma poi le cose non sono andate come avrebbero dovuto: «Il sindaco - sostiene il responsabile di Sarago - aveva accettato la mia richiesta, con tanto di mezzi, tipo quad, per i vigili sulle spiagge. Il comandante dei vigili, invece, ha poi optato per altre scelte, preferendo impiegare il proprio personale sulle strade». «La mia non vuole essere una polemica - spiega Nannini - ma una critica costruttiva: siamo stati lasciati soli, e tutti gli anni parliamo di offrire maggiori servizi e qualità ai bagnanti. Avere più controllo sulle spiagge è proprio un modo di far crescere la qualità e la sicurezza sulla costa, e sarebbe un bel biglietto da visita per il turismo sanvincenzino. A Donoratico - conclude il responsabile di Sarago - i vigili fanno un gran servizio sulle spiagge. Cerchiamo di copiare modelli positivi come questo, altrimenti non facciamo una bella figura. C'è bisogno di far sentire la gente sulle spiagge più tutelata e sicura». Nannini infine è convinto che «ci dovrebbero essere più postazioni fuori dal centro urbano. La maggior parte - conclude - sono proprio nel centro, mentre le altre zone risultano meno protette».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
