Il Tirreno

San Vincenzo. Verso il crollo il settore degli affitti, meno clienti anche per gli stabilimenti balneari. Reggono gli agriturismo

Turismo, stagione disastrosa da archiviare

Paolo Federighi
Turisti in centro di sera a S. Vincenzo
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Turisti in centro di sera a S. Vincenzo

Crisi e tempo incerto a giugno fanno precipitare gli affari di commercianti e albergatori

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 SAN VINCENZO. Una stagione estiva negativa nelle presenze e negli incassi. A San Vincenzo la crisi ha coinvolto l'intero settore turistico e commerciale, salvo gli agriturismo, sempre completi e attivissimi fino ad ottobre. E' una tendenza, quella degli agriturismo, che dura da anni e rappresenta il lato migliore dell'offerta turistica sanvincenzina, con molte presenze anche nella media stagione.  Ma a preoccupare è l'accorciamento drastico della stagione, che, infatti, si è praticamente conclusa il 31 agosto. «E' un problema - commenta Serena Malfatti, titolare di un agriturismo ed ex presidente Confcommercio - perché chi arriverà da ora a ottobre andrà in centro e si lamenterà dei negozi chiusi la sera. Non è affatto bello».  Stabilimenti balneari. Brutta estate per gli stabilimenti balneari: «La gente - dice Fulvietto Pierangelini, presidente dell'Associazione balneari - quest'anno è venuta con i soldi contati. Le famiglie sono più povere. Il turismo si è ridotto ai fine settimana. Poi, con i problemi climatici di giugno e agosto, anche vari fine settimana sono andati in fumo. Gli incassi sono stati minori, ma il trend negativo va avanti dal 2006. Dal 31 agosto, è finito tutto. Bisogna dare - prosegue Pierangelini - più servizi, come giochi e intrattenimento. E deve esserci più tranquillità per le concessioni e chiarezza fra Regione e Stato: chi investe con una concessione a rischio?».  Affitti. Per gli affitti, situazione nera: "Non è stata certo un'estate esaltante - spiega Livio Cristiani, agente immobiliare - anche peggiore degli ultimi anni. Il problema delle seconde case non è affatto nuovo: è un settore che andrebbe ripensato, perché a San Vincenzo le seconde case sono la maggioranza e si rischia di andare fuori controllo. I motivi? Vari: fiscali, qualità del patrimonio edilizio e prezzi alti. Quest'anno - conclude - si sono visti molti cartelli 'affittasi' per tutta l'estate».  Esercizi commerciali. Magre soddisfazioni per i commercianti. «Non comprano come prima - dice un'edicolante - e la crisi è reale. Ma non c'è solo questo: il tipo di turista di quest'anno è più maleducato e prepotente. Parlo soprattutto degli italiani». Mentre ora sono pochi i negozi aperti di sera, l'anno scorso la maggior parte degli esercizi proseguì oltre metà settembre. Anni fa, si arrivava a metà ottobre».  Alberghi. Nonostante un miglioramento da metà luglio ad oggi, anche gli albergatori non ridono. «Un inizio disatroso a giugno - dice Enrico Carevaggini, ex presidente dell'Associazione albergatori. Da metà luglio le presenze sono aumentate, ma non tanto da rimediare l'inizio. Avremo gente fino a metà settembre, se il tempo reggerà. Ma dobbiamo migliorare i servizi per tutto l'anno. Non c'è, al momento, una chiara idea del turismo che si vuole. E' vero che l'amministrazione comunale deve dare un indirizzo chiaro, ma è certo che gli operatori devono essere più ambiziosi e non accontentarsi».

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