Rifondazione e Uniti per Suvereto preoccupati per il caso Tiemme
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SUVERETO. Rifondazione comunista e Uniti per Suvereto si dicono preoccupati dagli sviluppi della contrattazione tra sindacati e Tiemme, la compagnia di trasporto pubblico nata dalla fusione fra Atm e le aziende di Grosseto, Arezzo e Siena. «Noi - sottolinea Giuliano Parodi - abbiamo votato no in consiglio comunale alla fusione di Atm in Tiemme; in quella circostanza era presente il presidente di Atm, Torlai, che ha dato risposte poco convincenti: il piano aziendale è molto lacunoso, senza una risposta concreta su come quattro aziende (di cui due in perdita), che inizia con un passivo di quasi 5 milioni di euro, dopo 4 anni riesca a essere in pareggio senza tagliare posti di lavoro nè linee. E poi è stata portata in consiglio una fusione senza l'avallo dei sidacati e senza nessun certezza sul trattamento economico dei dipendenti». «Questo - prosegue Parodi - è un argomento che alla luce dei forti tagli della Finanziaria al trasporto pubblico locale apre uno scenario pericoloso per la zona, per i lavoratori interessati, e per le ricadute sui cittadini che potrebbero vedersi ridotto un servizio fondamentale. Questa fusione sembra la preparazione di un boccone appetibile per qualche privato».
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