Il Tirreno

L’ente è bloccato. Della Lucia: «I progetti più importanti andranno avanti»

L'Unione ancora senza un commissario

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 PORTOFERRAIO. Non c'è ancora un nome per l'incarico di commissario a capo dell'Unione dei Comuni dell'Arcipelago. E l'ente, ormai da diversi giorni, è in una fase di stallo.  La giunta uscente, presieduta da Claudio Della Lucia, dopo le dimissioni in blocco ha ultimato le procedure per garantire la prosecuzione dei progetti di maggior rilievo in carico all'Unione, come il frantoio comprensoriale e il canile. Ma sulla sopravvivenza dell'ente restano ancora incertezze legate ad aspetti sia finanziari che politici. Da un lato la mancata approvazione del bilancio impone l'arrivo di un commissario. Ma al momento non è chiaro se a nominarlo dovrà essere la Regione o la Prefettura. Inoltre i nodi da sciogliere dal punto di vista economico non sono pochi, anzitutto la partita dei residui legati alla vecchia gestione del sistema idrico. Diverse centinaia di migliaia di euro che si aggiungono a altre partite in rosso in bilancio, per lo più dovute ad altri residui attivi non riscuotibili. Una volta risolte le questioni economiche, poi, i Comuni elbani dovranno trovare l'accordo per far rinascere l'ente su basi comprensoriali serie: o tutti i Comuni ne faranno parte o l'Unione andrà a scomparire. Al rilancio dell'organismo comprensoriale punta l'ex presidente Della Lucia, pronto a guidare la fase transitoria dell'Unione d'intesa con i sindaci dell'Arcipelago.

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