Ora rischia di scomparire anche il Paradisino, il parco caro ai più piccini
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Tavolini panchine spazio per lo sport giochi gonfiabili minigolf anche questo si trova oggi sotto il verde del Paradisino In ballo la realizzazione di una struttura ricettiva Il Comune rassicura: «Gli alberi non sono in pericolo»
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SAN VINCENZO. "Il Paradisino", parco amato dai piccoli e luogo fra i più simbolici del paese, frequentato da almeno tre generazioni, si appresta a subire cambiamenti notevoli. L'intervento previsto consiste nella realizzazione di una struttura ricettiva ed un'attività urbana (bagno-ristorante) dove prima c'era quello esistente. E si prevede l'acquisizione da parte del Comune di una porzione consistente del parco. Il dirigente dell'area servizi per il territorio, Andrea Filippi, tuttavia, afferma di non poter ancora stabilire l'inizio dei lavori. Il primo piano attuativo del Paradisino fu approvato con le previsioni del vecchio piano regolatore mediante la delibera num. 16 del 1998, precedente all'adozione del piano strutturale. Il piano prevedeva un'edificabilità di 5mila100 mc, pari a 1.700 mq, destinati ad attività urbane quali bar, ristorante, attività commerciali, centri benessere. Quando fu approvato il piano strutturale, l'architetto Bartolommei redasse il nuovo piano attuativo, che prevedeva un'edificabilità di 1.700 mq destinati ad attività urbane (bar, ristorante, stabilimento balneare) per 300 mq, strutture ricettive (residenza turistica) per 1.400 mq, l'asservimento all'uso pubblico di una porzione del parco e parcheggi pubblici. Il piano fu approvato con la delibera num. 89 del consiglio il 30 dicembre 2002. In seguito, l'ufficio urbanistica dell'allora Circondario della Val di Cornia predispose una Variante a tale piano. Tale variante prevedeva un'edificabilità di 1.700 mq destinati a bar, ristorante, stabilimento balneare per 430 mq, residenza turistica per 1.270 mq, asservimento all'uso pubblico di 5mila330 mq di parco e parcheggi pubblici. Il piano fu definitivamente approvato con la delibera del Consiglio Comunale num. 48 del 15 giugno 2006. Stando a tale piano, molti si chiedono che fine faranno gli alberi ed il verde. Filippi assicura che «i fabbricati sono stati ubicati in zone prive di alberi, ed il piano è stato approvato dalla Soprintendenza di Pisa». A quanto pare, non si sa quando inizieranno i lavori, né quale azienda li eseguirà, né chi li progetterà. «Non sono dati - afferma Filippi - ora in possesso dell'amministrazione. La proprietà ha presentato un progetto allegato alla richiesta di autorizzazione paesaggistica, che prevede una diversa distribuzione degli edifici tesa ad occupare meno territorio. Ma la stessa non è stata ritenuta ammissibile per difformità dal piano attuativo, che prevedeva il vincolo della distribuzione planivolumetrica e, pertanto, sarebbe stata necessaria una variante al piano. Ad oggi - conclude Filippi - non sono state presentate istanze in tal senso». Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi, ma è certo che questo piano di edificazione, così come quello di Rimigliano, farà discutere per molto tempo.
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