Il Tirreno

Cattivi odori e liquami in porto

Stefano Taglione
La foce del fosso nel quale si riversano i liquami, accanto il lungomare
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La foce del fosso nel quale si riversano i liquami, accanto il lungomare

Il Comune protesta e Asa interviene sul guasto

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 CAMPO NELL'ELBA. Liquami e cattivi odori in porto per colpa del cattivo funzionamento del sistema fognario gestito da Asa, la società che si occupa di acqua e depurazione all'Elba. Così a Marina di Campo fioccano le proteste da parte di residenti e turisti. Fortunatamente, e a tempo di record, interviene l'amministrazione e così il caso, purtroppo non il primo del genere, si chiude rapidamente. I problemi con i cattivi odori risalgono alla scorsa settimana: nell'area contigua al Club del Mare l'aria era diventata praticamente irrespirabile, come ci hanno fanno notare alcuni cittadini e il Comune si è attivato rapidamente.  «C'è stato purtroppo un guasto ad una pompa dell'impianto di sollevamento di via Pietri - conferma il sindaco, Vanno Segnini - e, il 20 luglio, appena ce lo hanno segnalato, abbiamo comunicato ad Asa il problema. La risposta è arrivata due giorni dopo e ci hanno detto che sono stati installati dei sensori di rilevamento allo scopo di prevenire questo tipo di malfunzionamenti. La responsabilità è loro e il Comune, come tutta la cittadinanza, è vittima di questa situazione».  Per il consigliere di minoranza e segretario del Pd locale, Lorenzo Lambardi, questo però non basta. «Sono problemi che avvengono con una certa regolarità - afferma - e non si può continuare così. E' una questione che va avanti da molto tempo e l'attuale amministrazione dovrebbe ridefinire le priorità mettendo gli impianti fognari in sicurezza il prima possibile, se servisse anche a proprie spese. Sono sicuramente più importanti gli sversamenti in mare dei sensi unici a San Piero e dei parcheggi blu e gialli».  Non è certo la prima volta che avvengono questi guasti, ma la qualità della balneazione a Marina di Campo non è fortunatamente mai stata messa a rischio, come confermato dalle analisi dell'Arpat, anche perché fortunatamente l'area è circoscritta e separata dal resto del litorale da un moletto per gli ormeggi. L'anno scorso, per esempio, in seguito al black out di una pompa posta nell'impianto di sollevamento di via Marconi, vennero piazzate anche delle ruspe per scongiurare gli sversamenti.

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