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La guerra della Torre Sindaco contro opposizione

La guerra della Torre Sindaco contro opposizione

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L'unica cosa condivisa è legata alla volontà di andare alla conquista della torre.  Ma su come arrivare a questo obiettivo a Marciana Marina si è, ancora una volta, scatenata l'ennesima guerra.

Da un lato il sindaco, Andrea Ciumei, dall'altro sinistra, centrosinistra e Legambiente che contestano all'amministrazione di non aver seguito le procedure indicate dall'Agenzia del demanio per ottenere, nell'ambito del federalismo demaniale, beni dello Stato a titolo non oneroso.  Un problema di interpretazione della procedura e delle norme dettate dal Demanio al quale si sovrappone il fatto che la torre marinese non è tra i beni trasferibili inseriti nel listone del Demanio. Almeno non nella prima versione del documento. Ci sono Vigneria a Rio e il Palazzo delle Miniere a Capoliveri. Ma non la torre né, per fare un altro esempio, ex caserma Tesei a Portoferraio.

«Gli adempimenti richiamati nella circolare del Demanio - spiega Ciumei - e da svolgere entro il 23 settembre riguardano esclusivamente la comunicazione degli elenchi dei beni immobili di cui si richiede l'esclusione dal trasferimento».  Di parere opposto l'opposizione e Legambente che, per prima ha sollecitato il Comune ad attivarsi nei confronti del Demanio.  Per il sindaco la comunicazione all'Agenzia andrebbe fatta su ciò che il Comune non vuole e non su ciò che intente ottenere con il federalismo demaniale.  A questo punto resta da capire se Marciana Marina può giocare altre carte per ottenere la torre Brignetti.  Venerdì il sindaco sarà a Roma per discuterne con il ministero e non è escluso che possa essere avanzata formalmente una richiesta di concessione del bene.

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