Il Tirreno

Soddisfatti Legambiente e Regione

Il Ministero boccia la gara motonautica nell'Arcipelago

1 MINUTI DI LETTURA





 PORTO AZZURRO. Una sentenza senza appello. Per il Ministero dell'Ambiente la gara di motonautica nel Santuario dei Cetacei non si deve fare. Finisce così la querelle nata intorno alla manifestazione "Primatist Trophy 2010" in programma tra il 27 e il 30 luglio tra Porto Azzurro, Porto Ercole, Talamone e il Giglio. Un caso sollevato da Legambiente, la prima a denunciare l'illegittimità della competizione: tecnicamente tre giorni di gare di regolarità tra le varie località turistiche toscane. La direzione generale per la protezione della natura del Ministero richiama le norme che disciplinano l'area protetta e in particolare quelle che vietano gare con imbarcazioni veloci a motore, prende in esame la velocità prevista per la competizione (fino a 30 nodi come si legge nel dispositivo arrivato da Roma) e le modalità di svolgimento della gara, rigettando la richiesta di autorizzazione con un parere negativo.  «Una giusta decisione - commenta il vice presidente di Legambiente, Sebastiano Venneri - speriamo ora che la polemica sulla competizione nautica si chiuda qui e di non dover più sentire parlare di gare di velocità con mezzi a motore nelle aree marine protette».  Soddisfatta anche l'assessore regionale all'ambiente, Anna Rita Bramerini, che ora invita il ministro Prestigiacomo a «sbloccare velocemente la vacatio che si è venuta a creare nell'organismo esecutivo della riserva».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani