Il Tirreno

Ottantamila euro di multe ai furbetti del mare

I mezzi del reparto navale e aereo della Guardia di Finanza
◗
I mezzi del reparto navale e aereo della Guardia di Finanza

Sotto sequestro barche e attrezzature senza assicurazione

3 MINUTI DI LETTURA





 PORTOFERRAIO. Tempi duri per i furbetti dello yacht. Proprietari di imbarcazioni di lusso che "dimenticano" di pagare l'assicurazione o il canone tv per lo schermo al plasma sistemato a bordo e che vengono puntualmente pizzicati dagli uomini del reparto aeronavale della Finanza.  Solo negli ultimi giorni nelle acque dell'Arcipelago gli uomini delle Fiamme Gialle hanno verbalizzato infrazioni per 80 mila euro, tra multe e sequestri. Ma il bilancio delle attività comprende anche una denuncia penale a uno yacht in transito nell'area proibita a ridosso dell'isola di Pianosa.  In tutto cinquanta provvedimenti per infrazioni di vario tipo scattate a seguito di controlli che potremmo definire di tipo fiscale. In pratica il reparto aeronavale ha messo sotto stretta osservazione i beni di lusso, come appunto le imbarcazioni da diporto, per scoprire se i proprietari pachino le tasse. In altre parole se a bordo di un mega yacht da 50 milioni di euro trascorra le sue vacanze un nullatenente.  Qualche caso interessante è stato anche trovato: palesi incoerenze - per usare le parole della finanza - tra le posizioni reddituali dei proprietari degli yacht e i beni in realtà posseduti. Un primo passo per ulteriori accertamenti che, con ogni probabilità, porteranno a denunce per evasione fiscale. I dati rilevati su circa 100 imbarcazioni controllate saranno infatti trasmessi ai comandi della Finanza territorialmente competenti.  In occasione di queste verifiche, per alcune delle imbarcazioni fermate, sono saltate fuori altre magagne. I controlli hanno consentito ai militari di scoprir anche 11, tra imbarcazioni e motori fuoribordo, privi di coperture assicurative obbligatorie. In alcuni casi solo i motori dei tender di grandi yacht. In altri l'intera imbarcazione finita sotto sequestro fin tanto che il proprietario non avrà provveduto a dotarsi di un'assicurazione.  In quattro casi, poi, i proprietari delle imbarcazioni di lusso (in molti casi società di charter e noleggio) non avevano pagato il canone tv per le apparecchiature montate a bordo. Una dimenticanza se vogliamo inusuale per chi possiede beni di lusso e poi trascura il pagamento di poco più di 100 euro l'anno per il maxi schermo.  Altri 34 verbali - emessi prevalentemente all'Elba - sono invece serviti a sanzionare altrettante imbarcazioni da diporto troppo vicine alle spiagge, cioè ormeggiate o in transito in zone vietate dalle ordinanze delle Capitanerie di porto. Diversi casi sono stati segnalati proprio a Portoferraio. Una pessima abitudine, questa, poiché chi è a bordo rappresenta un potenziale pericolo per i bagnanti.  Non ultima la denuncia penale alla procura livornese nei confronti di una società commerciale di noleggio di imbarcazioni scoperta all'interno dell'area protetta di Pianosa, cioè entro il miglio di mare che costeggia l'isola e che è severamente vietata ai mezzi non autorizzati.  Tra multe e beni sequestrati il reparto aeronavale della Fianza ha messo insieme un valore complessivo di 80mila euro. Nel corso dei controlli i finanziari hanno anche contribuito a portare in salvo una coppia di turisti livornesi che in barca stavano cercando di raggiungere Capraia ma a causa di un guasto al motore del semicabinato stavano per finire sugli scogli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web