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Contributi per gli affitti, in tredici nei guai

Contributi per gli affitti, in tredici nei guai

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PIOMBINO. Si stringono le maglie sul fronte delle politiche abitative per individuare e reprimere gli abusi. Per tredici persone che avevano presentato una dichiarazione dei redditi non veritiera o incompleta, al fine di ottenere i contributi al pagamento degli affitti concessi dall'amministrazione comunale a famiglie in particolari condizioni di disagio economico (tra i quali disoccupati e cassintegrati), è stata avviata una segnalazione di reato alla procura della Repubblica. 

Il Comune e la guardia di finanza stanno infatti svolgendo un ampio programma di controlli per verificare il numero di false dichiarazioni presenti nelle istanze che danno diritto ai contributi per gli affitti, e a tutti i benefici derivanti dall'assegnazione degli alloggi pubblici.  In particolare, i controlli effettuati in questi ultimi mesi del 2010 hanno consentito di rilevare un aumento di false dichiarazioni.  Per il contributo agli affitti, ad esempio, su un campione di venti domande, la guardia di finanza ha scoperto che quattro richiedenti avevano falsamente dichiarato redditi inferiori alla soglia di accesso al beneficio e tre avevano omesso di dichiarare alcuni dei propri redditi. Per i primi è scattato quindi l'obbligo dell'immediata restituzione del contributo ottenuto, con il recupero coattivo.

Sono state scoperte inoltre altre sei persone che, pur essendo morose, avevano contraffatto le ricevute di pagamento dell'affitto per ottenere ugualmente la liquidazione del contributo da parte degli uffici comunali. Anche per questi è scattata la richiesta di restituzione dei contributi indebitamente ottenuti.  Oltre a rimborsare i contributi, i tredici richiedenti che avrebbero presentato una falsa dichiarazione dovranno ora affrontare conseguenze penali.

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