Il Tirreno

Caldo record, file di anziani al pronto soccorso

M.Massei Autunnali
Anziani nella morsa del caldo
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Anziani nella morsa del caldo

Vicini al raddoppio i casi all'ospedale, anche per l'aumento dei turisti

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 PIOMBINO. Si è fatto attendere sino alla fine di giugno, ma quando è esploso il caldo ha portato anche nella nostra zona temperature da bollino rosso e molta afa. Così, mentre gli esperti si affrettano a ribadire le indicazioni consuete per scongiurare rischi per la salute (bere molta acqua, mangiare frutta, evitare di uscire nelle ore più calde) dal pronto soccorso di Villamarina arrivano le prime stime. «Come ogni anno - spiega il primario, Paolo Tamberi - ai primi di luglio registriamo un sensibile aumento delle utenze giornaliere, da una cifra approssimativa di 65 a punte anche di 100: situazione destinata a mantenersi in questi termini all'incirca fino al 25 agosto».  Di queste richieste, sottolinea Tamberi, quelle legate in maniera più diretta all'aumento di temperature e umidità provengono da anziani e altri soggetti predisposti: sostanzialmente persone affette da malattie cardiocircolatorie o respiratorie. «Questi pazienti - aggiunge il primario - costituiscono una parte contenuta e stabile delle visite che riceviamo: molto probabilmente per il fatto che chi sa già di essere a rischio di malori e inconvenienti presta attenzione agli appelli degli esperti». La maggioranza delle richieste che arrivano al pronto soccorso in queste ore, infatti, più che collassi o cali di pressione, è la conseguenza di situazioni di tipo più strettamente "turistico": l'aumento del traffico stradale in questa stagione causa un sensibile incremento di incidenti, a cui vanno ad aggiungersi i tipici inconvenienti da spiaggia, punture di ricci, tracine, meduse, congiuntiviti. Infortuni che non sembrano privilegiare una particolare fascia d'età, se non, forse, i bambini: «I genitori - racconta Tamberi - sono generalmente attenti a evitare ai figli insolazioni o problemi dermatologici. Molti di questi casi, però, dopo il passaggio dal pronto soccorso, vengono dirottati in pediatria, attivo per queste emergenze 24 ore su 24». Queste misure, aggiunge il primario, sono indispensabili anche per contenere le file che si formano fuori dal pronto soccorso, che in questi giorni appaiono, necessariamente, piuttosto nutrite: «Molte persone, infatti, saltano il filtro della guardia medica o della guardia turistica finendo così per affollare la nostra sala d'attesa creando situazioni caotiche. Ieri è stata una giornata terribile da questo punto di vista: alla fine molti pazienti che erano "codici bianchi" hanno preferito andarsene».

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