Il Tirreno

Allarme bomba in Tribunale

Gli uomini della polizia scientifica al lavoro in Tribunale
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Gli uomini della polizia scientifica al lavoro in Tribunale

Telefonata anonima, controlli senza esito

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 PIOMBINO. Una telefonata anonima che annunciava una bomba al Tribunale di via Fucini ha provocato allarme nella mattinata di ieri, costringendo polizia e carabinieri a una serie di controlli nell'edificio che hanno dato esito negativo, tanto che poi la mattinata negli uffici giudiziari è trascorsa normalmente.  La telefonata è arrivata alle 7,55 al centralino livornese del Tirreno. Una voce femminile (presumibilmente di una donna di mezza età) ha annunciato per due volte «che alle 12,42 una bomba scoppierà al Tribunale di Piombino». Prima di riattaccare la donna ha detto di appartenere a "Italia anarchica libera".  La centralinista ha dato subito l'allarme ai carabinieri di Piombino, che in pochi minuti hanno raggiunto il Tribunale insieme alla polizia scientifica. Sul posto col capitano Salvatore Muratore anche il vicequestore Alberto Tricoli.  Prima che iniziassero le udienze (ieri erano fissate molte cause civili) tutto l'edificio è stato ispezionato senza risultato.  Peraltro non c'erano segni di effrazione alle porte e così le forze dell'ordine dopo i controlli hanno dato il via libera al normale svolgimento della giornata di lavoro negli uffici giudiziari, ieri tra l'altro particolarmente affollati.  Naturalmente polizia e carabinieri hanno continuato nel loro controllo discreto del Tribunale fino alla chiusura degli uffici. Sull'episodio sono in corso le indagini dell'Arma.

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