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Il musicista tunisino e la sua band stasera a Marciana Marina
Il suono delle radici africane serata con Dhafer Youssef
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Note di spiritualità attraverso l'ouduno strumento a corde, membro della famiglia dei liuti a manico corto, con cassa piriforme con tre fori decorati a rosette considerato dagli arabi il sultano degli strumenti musicali diffuso in tutto dal Marocco all'Iraq.
In piazza della Chiesa a Marciana Marina un altro appuntamento con "On the way to Damascus" ovvero la seconda edizione del "Mediterraneo Jazz Festival Elba 2010". Una serata (inizio ale 21,45) con Dhafer Youssef Quartet. Un gruppo composto da Dhafer Youssef (Oud e voce), Tigran Hamasyan (pianoforte), Chris Jennings (contrabbasso) Mark Giuliana (batteria). Un gruppo che ruota intorno a Dhafer Youssef, cantante e solista di oud, da anni fa da tramite tra la musica della sua terra e quella dell'Europa occidentale. Nato in Tunisia nel 1967, ha cominciato giovanissimo a suonare l'oud assorbendo le influenze musicali nelle scuole. «E' il suono delle mie radici, della terra in cui sono nato. Se fossi nato in Africa sarei stato un batterista, a New York un sassofonista, ma sono nato in Tunisia e suono l'oud» ha detto Youssef. A 19 anni si era trasferito a Vienna, dove aveva conosciuto Gerard Reiter, che lo aveva introdotto alla scena jazz viennese e Jatinder Thakur, suonatore di tabla, che lo ha avvicinato alla musica indiana. «Quella è stata una grande scoperta - ha sottolineato Youssef -. Mi sono innamorato di quei suoni, così vicini al mio sentire. E ho iniziato a suonare con Jatinder ogni giorno». A Vienna la prima importante occasione: il jazz club Porgy and Bess dove i musicisti possono suonare liberamente sul proprio palco per una volta al mese nell'arco di un anno. Dhafer si avvale della collaborazione di alcuni musicisti che ammira (Iva Bittova, Peter Herbert, Renaud Garcia Fons e Christian Mouthspiel) e si esibisce per nove mesi ottenendo un successo insperato. Da quell'esperienza il suo primo album, Malak. Stasera Dhafer Youssef sarà a Marciana Marina, domani sera, si esibirà alla Fortezza Pisana di Marciana.
In piazza della Chiesa a Marciana Marina un altro appuntamento con "On the way to Damascus" ovvero la seconda edizione del "Mediterraneo Jazz Festival Elba 2010". Una serata (inizio ale 21,45) con Dhafer Youssef Quartet. Un gruppo composto da Dhafer Youssef (Oud e voce), Tigran Hamasyan (pianoforte), Chris Jennings (contrabbasso) Mark Giuliana (batteria). Un gruppo che ruota intorno a Dhafer Youssef, cantante e solista di oud, da anni fa da tramite tra la musica della sua terra e quella dell'Europa occidentale. Nato in Tunisia nel 1967, ha cominciato giovanissimo a suonare l'oud assorbendo le influenze musicali nelle scuole. «E' il suono delle mie radici, della terra in cui sono nato. Se fossi nato in Africa sarei stato un batterista, a New York un sassofonista, ma sono nato in Tunisia e suono l'oud» ha detto Youssef. A 19 anni si era trasferito a Vienna, dove aveva conosciuto Gerard Reiter, che lo aveva introdotto alla scena jazz viennese e Jatinder Thakur, suonatore di tabla, che lo ha avvicinato alla musica indiana. «Quella è stata una grande scoperta - ha sottolineato Youssef -. Mi sono innamorato di quei suoni, così vicini al mio sentire. E ho iniziato a suonare con Jatinder ogni giorno». A Vienna la prima importante occasione: il jazz club Porgy and Bess dove i musicisti possono suonare liberamente sul proprio palco per una volta al mese nell'arco di un anno. Dhafer si avvale della collaborazione di alcuni musicisti che ammira (Iva Bittova, Peter Herbert, Renaud Garcia Fons e Christian Mouthspiel) e si esibisce per nove mesi ottenendo un successo insperato. Da quell'esperienza il suo primo album, Malak. Stasera Dhafer Youssef sarà a Marciana Marina, domani sera, si esibirà alla Fortezza Pisana di Marciana.
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