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Sei casi di tubercolosi, scuole in allarme
Luca Centini
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Linterno della scuola materna di San Vincenzo Quattro bimbi e due adulti sono già in terapia. L'Asl: basso il rischio di contagio
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SAN VINCENZO. La tubercolosi è una malattia quasi dimenticata: invece a San Vincenzo sono stati registrati sei casi, due adulti e quattro bambini appartenenti alla stessa famiglia. L'Asl comunque, pur non sottovalutando la malattia, considera basso il rischio di contagio. L'allarme è scattato dopo il ricovero di uno degli adulti della famiglia. Accertata la positività al Tbc, l'Asl ha disposto immediatamente accertamenti per gli altri familiari, stranieri ma da tempo residenti a San Vincenzo. Gli esami hanno portato alla scoperta di altri cinque casi, un adulto e quattro bambini. Due di loro frequentano le scuole di San Vincenzo. Tanto è bastato per spingere l'Asl a convocare per stamani una riunione urgente con i familiari dei bambini delle scuole sanvincenzine. Un incontro informativo in cui sarà pianificata la serie di accertamenti - volontari - per coloro che hanno avuto un contatto prolungato con le persone malate. Ma il rischio di contagio - sostiene l'Asl - è contenuto: «Tutti i soggetti sono già stati messi sotto trattamento farmacologico specifico e non sono più in condizioni di diffondere la malattia». Ciò non esclude, almeno in teoria, che il contagio possa essersi diffuso prima del trattamento sui bambini, curati all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. «La Tbc non è da sottovalutare - spiega l'Asl - ma, una volta diagnosticata, può essere gestita e curata senza difficoltà. Il basso pericolo di contagio fa considerare la situazione seria, ma non grave. Il contagio può avvenire solo dopo un contatto stretto e molto prolungato con persone che abbiano contratto la malattia e non abbiano cominciato la terapia». Tuttavia le lunghe cure necessarie per guarire dalla tubercolosi, almeno sei mesi, alimenta un clima di preoccupazione tra i genitori. All'incontro di stamani che si terrà alle 9,30 nella mensa del complesso scolastico, parteciperanno i genitori dei bambini della materna e di una classe delle elementari, frequentata dai due bambini contagiati. Saranno presenti anche i medici pediatri e i rappresentanti di classe del resto della scuola elementare. Solo alla materna sono un centinaio gli alunni che possono aver avuto un contatto con i bambini ammalati, circa 200 gli alunni delle elementari. Per coloro che lo riterranno opportuno Asl effettuerà accertamenti specifici.
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