Il presidio
UNITI PER SUVERETO
«Soluzione negativa per il turismo e per l'immagine»
2 MINUTI DI LETTURA
SUVERETO. Il gruppo di opposizione Uniti per Suvereto boccia l'operazione definendola con quello che considera il vero nome: "centro commerciale". E la prima sottolineatura negativa è sulla cessione a privati di «una porzione di terreno ora destinata a verde pubblico, quasi 2000 metri quadrati. L'obiettivo di realizzarvi una grande costruzione - osserva Ups - per trasferirvi e ampliarvi il negozio Conad attualmente ubicato lungo la via Don Minzioni non farà il bene delle piccole attività commerciali del centro storico. Per far digerire la cosa ai cittadini nel regolamento urbanistico appena adottato dal consiglio (con i soli voti del Pd, alias "Suvereto democratico") l'operazione viene definita centro servizi, poiché si prevede di realizzare nello stesso luogo anche un piccolo locale da adibire a servizi socio-assistenziali. Ma, sempre secondo il regolamento, questo si potrà fare solo se si realizzerà il supermercato Conad: una impiegabile subordinazione del pubblico al privato». Ribadendo la soluzione come dannosa per tutti gli altri esercizi commerciali del centro urbano, Ups la considera «negativa per il turismo e per l'immagine di Suvereto e perché sottrae verde pubblico in una zona particolarmente importante del paese in quanto collocata tra le scuole, la millenaria Chiesa di San Giusto e il Parco degli Ulivi. Ci auguriamo che le osservazioni dei cittadini e delle associazioni di categoria del commercio possano ribaltare una previsione che farebbe fare un passo indietro alla qualità di Suvereto e del suo bel centro storico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google