Italia Nostra lancia una proposta legata alla salvaguardia del patrimonio architettonico e artistico
Un "Progetto Elba" per tutelare i beni ambientali
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO Un progetto Elba per tutelare i beni architettonici, artistici ed ambientali. Un progetto di ampio respiro quellòo di Italia Nostra che indicae una linea di sviluppo socio-economico e culturale che possa "ricompattare" tutte le risorse disponibili. Leonardo Preziosi è il presidente della sezione Isola d'Elba e Giglio di Italia Nostra. Dice: "Arcipelago Toscano": custodire il passato per immaginare il futuro è un titolo che riassume bene le finalità del progetto e, si focalizzerà inizialmente sull'Elba. Anzitutto mi sento di battezzarlo come un progetto di recupero "culturale", dove il concetto di "cultura" deve essere letto in senso antropologico». Insomma la cultura non solo scritta, alta, ma anche la cultura popolare, gli usi e i costumi, le abitudini di vita, le peculiarità dei singoli paesi, delle singole località, dei singoli personaggi. Dice Preziosi: «Tutto deve essere catalogato, recuperato e messo a fattor comune, affinché niente e nessuno si possa sentire escluso; perché un domani nessuno possa ritenere che il progetto privilegi un comune piuttosto che un altro». Un secondo punto del progetto riguarda l'identità. Rimarca Preziosi: «Oggi si parla molto della perdita dei valori base della vita e ci lamentiamo di fare poco per il loro recupero. Ciò avviene anche per l'identità. Non investendo sul nuovo o abbandonando, si è permesso che il "globale" penetrasse nel "locale" e provocasse un progressivo processo di "deterritorializzazione"; la frammentazione amministrativa, poi, è stata il maggior acceleratore negativo di questo processo, enfatizzando la nascita e la proliferazione di un'identità a macchie di leopardo». Ecco, dunque, la necessità di un recupero preciso della identità andando a classificarne le componenti realmente autoctone e declinandola secondo una visione di processo di modernizzazione. Il progetto si avvale di uno o più referenti per Comune. Un piano di azione che si muove attraverso alcune direttrici. Rimarca Preziosi: «Intanto l'attivazione e la sollecitazione all'azione dei cittadini; la diffusione della tradizione, un bene culturale deve costituire la molla per una mobilitazione dei cittadini che, riappropriandosene, ritrovano il senso di appartenenza e di identità. Poi la collaborazione con tutte le associazioni ambientaliste e culturali è la garanzia di interazione anche con le Istituzioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google