Il Tirreno

«Acciaierie, serve un piano dei pagamenti»

Uno scorcio dello stabilimento Lucchini
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Uno scorcio dello stabilimento Lucchini

Pmi Unite chiede anche minore rigidità delle banche nel credito alle imprese

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 PIOMBINO. Dopo l'allarme della Fiom sulla tenuta delle imprese, per la rigidità delle banche nella concessione dei fidi, Pmi Unite scende in campo per un doppio appello a sostegno dell'indotto siderugico. Doppio perché l'associazione si rivolge non solo alle banche ma anche alla Lucchini.  Con Lucchini in particolare il problema è quello del ritardo dei pagamenti alle piccole e medie imprese, che in un momento così difficile può avere effetti molto pericolosi per la loro stessa sopravvivenza.  Un piano dei pagamenti dei crediti maturati concordato con Lucchini e una maggiore flessibilità delle banche nell'applicazione dei criteri di Basilea 2 - l'accordo secondo cui gli istituti classificano i clienti in base al fattore di rischiosità che comporta, per le imprese in crisi, minor credito e a tassi più elevati - sono dunque le richieste che Pmi Unite lancia a nome delle imprese dell'indotto siderurgico all'indomani dell'incontro svolto con gli imprenditori aderenti a Cna e Api.  «In un quadro economico complessivo caratterizzato da una pesante crisi - sottolinea il presidente di Pmi Unite Claudio Martelli - la realtà di Piombino non può essere considerata alla stregua delle altre, ma presenta delle criticità più accentuate». Criticità che per Martelli in particolare sono determinate dal fatto «che ancora oggi non si è completato il processo di diversificazione del modello economico, che le piccole e medie imrpese del settore produttivo in prevalenza sono di servizio ai complessi industriali e che l'acquisizione di nuovi spazi di mercato, in una fase così difficile, non riesce a sopperire alla carenza di liquidità causata dallo slittamento dei pagamenti e alla contrazione del portafoglio ordini con il polo siderurgico».  Così per Pmi Unite serve «una maggiore flessibilità nell'applicazione dei criteri di Basilea 2 ricorrendo da parte degli istituti di credito a comportamenti che tengano il più possibile conto dell'eccezionalità del momento. Il costante slittamento dei pagamenti degli scaduti da parte dell'azienda siderurgica infatti non permette alle imprese di concordare piani di rientro degli affidamenti bancari e, pertanto, sarebbe auspicabile che una proposta di piano dei pagamenti dei crediti maturati fosse concordata anche da parte della committenza siderurgica».

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