Il Tirreno

SIDERURGIA

Pagamenti col contagocce alle ditte

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 PIOMBINO. Pagamenti col contagocce. E' ancora allarme per l'indotto Lucchini. «Solo ad alcune ditte è stato pagato il fatturato di gennaio, altre sono rimaste ferme ai pagamenti di dicembre; il futuro delle imprese è a rischio». Non è un quadro roseo quello tracciato da Cna e Api Livorno. I ritardi nei pagamenti sono una parte di un "circolo vizioso" che mette a rischio decine di imprese. Le aziende riscuotono con mesi di ritardo, accusando evidenti problemi di liquidità. Il calo produttivo e il blocco degli investimenti Lucchini dimezza i volumi di affari e adesso anche le banche hanno chiuso il rubinetto dei prestiti, rifiutando di scontare le fatture. In queste condizioni il rischio di collasso è reale.  «Per fortuna non succede nella mia azienda, ma situazioni gravi in zona ci sono eccome - racconta Ivano Monelli, titolare della ditta di impianti elettrici Due Emme - da un lato ci sono le banche che, sotto capitalizzazione, con la crisi vedono dimezzata la possibilità di effettuare prestiti. In pochi hanno puntato sulla diversificazione. La maggior parte delle imprese lavora solo con la siderurgia e sta pagando il calo di lavoro e il blocco degli investimenti nelle grandi aziende. Noi abbiamo scommesso da anni sulla diversificazione, limitando al 20% le attività legate al polo siderurgico. Per questo abbiamo tenuto».

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