Il Tirreno

CANTIERI

La spiaggia di Salivoli ancora sconvolta dai lavori

Vittore Rossi   (Piombino)

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 Francamente non ho più tanta voglia di occuparmi delle cose piombinesi, i miei cari concittadini si meritano questo e di peggio. Inutile si arrabbino per "Acciaio", il bel romanzo della Avallone, e non si accorgano e si indignino, per quello che accade ogni anno alla spiaggia di Salivoli. Come tacere di fronte allo scempio di quella che era la più bella spiaggia cittadina? Ogni anno ora sconvolta, ridotta a cantiere edile, con ripetuti episodi di distruzione dal mare e da terra?  Andate a vedere, a metà maggio, come è ridotta! Motopale in mare, camion sulla spiaggia, acqua di mare torbida, i gestori del bagno disperati, il ristorante a fianco chiuso. Il campo boe della Lega Navale vuoto, i suoi fruitori andranno in mare chissà quando. Da terra, una pioggia un po' più violenta diventa un fiume che porta via tutto. Una cosa vergognosa in una città che ha avuto la Bandiera Blu e che vuol fare del turismo un fiore all'occhiello.  Ora grandi lavori per quelli del porto, che ormai hanno la sabbia sulla bocca di porto. Avranno finalmente la famosa diga soffolta (che non sarà soffolta). Ancora un'opera in mare senza un serio studio in vasca navale, con il solito modello matematico, quello che ha provocato il disastro alla spiaggia. Ma perché poi sempre questi lavori, che si ripetono da dieci e più anni, si fanno a maggio? Perché almeno non farli un mese prima e lasciare a maggio la spiaggia frequentabile? Perché tutti gli anni sempre la stessa storia?

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