Il Tirreno

Tutti assolti nel processo per le Rpa

Dopo cinque anni via i sigilli da Fonte alle Rose

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 CAPOLIVERI. Via i sigilli dagli appartamenti in località Fonte alle Rose - Donniccia sotto sequestro dal 2005 e tornate nella disponibilità dei proprietari con la chiusura del processo - per speculazione edilizia - che ha portato alla sbarra ben 44 imputati, tutti assolti.  I provvedimenti di dissequestro - dieci in tutto, di cui 6 già eseguiti - arrivano dopo la chiusura di una vicenda giudiziaria che ha fatto a lungo discutere, nella quale era coinvolto anche il sindaco, Ruggero Barbetti, oltre che consiglieri comunali, assessori, tecnici, progettisti e privati cittadini. L'area era stata oggetto di un intervento edilizio da 18mila metri cubi di cemento sulla base di una variante urbanistica (del novembre del 1998) che consentiva - in virtù delle norme regionali - l'edificazione di Rpa, cioè residenze di presidio ambientale.  Un'operazione contestata, in sede di indagine, come speculazione edilizia. Da qui era scattato il provvedimento di sequestro preventivo, mai revocato (se non in pochissimi casi) nonostante le ripetute richieste da parte dei proprietari e quindi rimasto di fatto in vigore fino ad oggi. Un provvedimento che ha stoppato l'intervento di costruzione delle abitazioni, creando anche qualche difficoltà ai privati che aveva investito nell'operazione. Con il dissequestro, insomma, terminano 5 lunghi anni di attesa e si va a scrive la parola fine su una vicenda che - al di là della sentenza finale - ha profondamente diviso la comunità capoliverese.

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