Anselmi: la 398 fino al porto non si discute
L'assessore Simoncini porterà il "Progetto Piombino" al ministero
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PIOMBINO. Un "Progetto Piombino" da discutere col governo nazionale. E' l'impegno dell'assessore Gianfranco Simoncini che lunedì porterà in giunta le idee emerse nell'incontro di ieri per il rilancio della siderurgia. Dallo sviluppo del porto, ai temi caldi della 398 e delle bonifiche ambientali, fino alla questione energetica e al destino della centrale Enel di Tor del Sale. Sono molte le questioni aperte, connesse in modo stretto con la tenuta del cuore siderurgico piombinese. «Sono temi diversi, ma coerenti se portati in una logica di sistema», ha spiegato il sindaco Gianni Anselmi che poi ha ricordato i quattro punti cardine per l'ammodernamento del rapporto tra città e tessuto produttivo. La partita di Piombino, ha spiegato il sindaco, si gioca sullo sviluppo del porto e sul potenziamento delle infrastrutture. «Il prolungamento della 398 fino al porto non è in discussione - ha spiegato il sindaco - le tecnologie esistenti possono permettere l'attraversamento delle aree industriali. A ciò si lega l'impegno per sviluppare il fronte della nautica e della cantieristica e l'utilizzo delle aree Fintecna per la crescita delle piccole imprese. L'unico punto interrogativo che incombe resta la vendita Lucchini». Temi importanti che la Regione promette di sostenere con impegni concreti. L'assessore Simoncini chiederà un incontro ministeriale per accelerare il percorso sulle bonifiche, inoltre parteciperà, assieme alla Provincia, al tavolo tecnico che studierà i collegamenti ferroviari tra porto e stabilimenti. E sul fronte dell'energia, i cui costi condizionano la competitività delle aziende, Simoncini intende aprire «un focus di approfondimento sul futuro della centrale Enel».
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