Il Tirreno

PORTOFERRAIO

Tanti progetti ma senza i soldi

Pino Lucchesi   (presidente Cenis)

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Aiuto, arrivano i Lanzichenecchi.  Quasi quasi, con la sua supponenza e presunta saggezza, il sindaco di Portoferraio mi fa pentire di non aver accettato i pressanti ed autorevoli inviti a (re)impegnarmi nella ancora recente tornata amministrativa. Allora in me ha prevalso il pensiero che ogni epoca ha i suoi attori e che quindi fosse giusto dare spazio al nuovo che avanza. Oggi non so se lo rifarei, anche perché mi pare prevalga la logica della lumaca ed i risultati di questa splendide innovazioni proprio non li vedo.  All'amico Peria manca una dote sempre importante, ma addirittura essenziale in un caso come il suo, cioè quello di essere un sindaco di minoranza, rieletto solo perchè insipienza e presunzione l'hanno fatta da padroni in quella occasione. Questa dote è l'umiltà, la capacità di ascoltare anche quando le opinioni possono risentire di un certo degrado senile e non liquidarle come "scorrette".  Patetico poi il richiamo al parcheggio ai Giardinetti per ingraziarsi i commercianti. Ma è proprio sicuro che quell'ammasso di latta nella più bella piazza di Portoferraio porti turisti? Io non credo proprio, perché mentre è forte l'esigenza di realizzare nuovi parcheggi (sono state avanzate proposte interessanti e logiche, che naturalmente rimarranno inascoltate, ma altre si possono facilmente immaginare) è più forte l'esigenza di riqualificare il centro storico di Portoferraio in termini di accoglienza e di valorizzazione culturale, anche nell'interesse dei commercianti.  Sarei anche curioso di conoscere le risorse del faraonico "Programma per la valorizzazione del centro storico". Salvo che Peria non abbia trovato il famoso tesoro degli Argonauti, mi risulterebbe che anche Portoferraio dal punto di vista finanziario non se la passi proprio bene. O si immagina di far fronte con nuovi balzelli?  Infine, per l'ennesima volta, concordo con il recente intervento del sig. Giancarlo Albini e, purtroppo, anche sul fatto che con la scomparsa di personaggi importanti come Preziosi ed altri, manchi la voglia e la capacità di contrastare scelte assurde come quelle della Gattaia, perdendo anche un'occasione più unica che rara per ridare ampiezza e prospettiva alla nostra Darsena.

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