Italia
Monito del ministero sulla piscina privata a due passi dal mare
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La piscina realizzata da un privato a ridosso della spiaggiaLegambiente lancia il grido d'allarme e il ministero, nelle vesti della direzione generale per la protezione della natura, risponde. Il caso è quello della piscina realizzata da un privato sulla spiaggia tra Bagno e Le Spizze. Una realizzazione che non convince Legambiente la quale - oltre ad aver segnalato la situazione al sindaco - ha richiesto e ottenuto un parere anche al ministero
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MARCIANA MARINA. Legambiente lancia il grido d'allarme e il ministero, nelle vesti della direzione generale per la protezione della natura, risponde. Il caso è quello della piscina realizzata da un privato sulla spiaggia tra Bagno e Le Spizze. Una realizzazione che non convince Legambiente la quale - oltre ad aver segnalato la situazione al sindaco - ha richiesto e ottenuto un parere anche al ministero.
«Considerato che l'area in argomento ricade nel Sito Natura 2000 "Monte Capanne - promontorio dell'Enfola" - afferma la direzione generale - si chiede a codeste amministrazioni (Regione, Parco e Comune, ndr) se, per i suddetti interventi e attività, sia stata considerata l'opportunità di redigere un'opportuna valutazione di incidenza che tenga conto delle specifiche caratteristiche e degli obiettivi di conservazione del sito in esame in applicazione della normativa comunitaria e nazionale». Una richiesta di chiarimento rispetto alla quale non si fa attendere la precisazione del Comune.
«La valutazione di incidenza c'è - spiega il sindaco, Andrea Ciumei - i lavori si svolgono nel rispetto delle normative vigenti». Legambiente chiede di vederci chiaro e si rivolge a tutti gli enti interessati perché venga effettuata «un'attenta verifica di quanto realizzato e la sua reale congruenza con gli strumenti urbanistici del Comune e con le procedure necessarie in un'area compresa, come conferma più che autorevolmente il ministero dell'ambiente, in una zona di protezione speciale». Un'aspetto, questo, messo in discussione dal Comune. «L'area - conclude Ciumei - non è dentro la zps ma ai confini della stessa, cosa che ha suggerito all'amministrazione di procedere comunque con una valutazione di incidenza».
«Considerato che l'area in argomento ricade nel Sito Natura 2000 "Monte Capanne - promontorio dell'Enfola" - afferma la direzione generale - si chiede a codeste amministrazioni (Regione, Parco e Comune, ndr) se, per i suddetti interventi e attività, sia stata considerata l'opportunità di redigere un'opportuna valutazione di incidenza che tenga conto delle specifiche caratteristiche e degli obiettivi di conservazione del sito in esame in applicazione della normativa comunitaria e nazionale». Una richiesta di chiarimento rispetto alla quale non si fa attendere la precisazione del Comune.
«La valutazione di incidenza c'è - spiega il sindaco, Andrea Ciumei - i lavori si svolgono nel rispetto delle normative vigenti». Legambiente chiede di vederci chiaro e si rivolge a tutti gli enti interessati perché venga effettuata «un'attenta verifica di quanto realizzato e la sua reale congruenza con gli strumenti urbanistici del Comune e con le procedure necessarie in un'area compresa, come conferma più che autorevolmente il ministero dell'ambiente, in una zona di protezione speciale». Un'aspetto, questo, messo in discussione dal Comune. «L'area - conclude Ciumei - non è dentro la zps ma ai confini della stessa, cosa che ha suggerito all'amministrazione di procedere comunque con una valutazione di incidenza».
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