Rifiuti smaltiti nella cava direttore sotto processo
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CAMPIGLIA. Aperto a Livorno, e subito rinviato al prossimo 17 giugno, il processo al funzionario della Provincia Reginaldo Serra e al direttore delle Cave di Campiglia spa, Antonio Barca, per la vicenda che riguarda l'inertizzazione dei rifiuti di lavorazione della Tioxide di Scarlino. I due sono imputati per una questione dal sapore decisamente formale, ovvero per aver avviato, servendosi di una procedura semplificata, lo smaltimento del residuo di lavorazione del biossido di titanio. Lo smaltimento, nel periodo compreso tra il 2006 e 2007, avveniva attraverso un processo di "inertizzazione". Cioè la sostanza veniva mescolata con il carbonato di calcio estratto dalle cave per ottenere un fondo da usare per pavimentazioni stradali. La legge lo consente, ma a patto che si ottengano come prodotto finito dei manufatti. Provincia di Livorno e Cave di Campiglia spa ritenevano che il materiale inerte ottenuto potesse essere considerato tale, ma la procura è stata di diverso avviso e così, dopo, l'udienza preliminare, Serra e Barca si sono ritrovati sul banco degli imputati.
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