Italia
Case popolari, domande in aumento tra giovani coppie
Melisanda / Massei Autunnali
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Cresce la richiesta di case popolari a Piombino: e se da un lato le assegnazioni appaiono in calo, dall'altro sono già attivi alcuni strumenti con cui il Comune sta intervenendo per far fronte alle emergenze. «Abbiamo un numero di alloggi popolari abbastanza alto - spiega Anna Tempestini, assessore alle Politiche sociali - che ci rende il secondo comune della provincia. Tuttavia siamo penalizzati da un ricambio molto lento nel tempo: le persone che hanno avuto un'assegnazione, a meno che non perdano i requisiti, difficilmente escono dagli alloggi, al di là dei decessi o dei cambi di residenza. E' un patrimonio presente, ma un po' immobilizzato, sebbene non gravato, grazie a interventi svolti in passato, da casi di occupazioni abusive». Stando alle cifre, nel 2004, in base al bando per l'assegnazione degli alloggi a giovani famiglie, furono consegnati venti appartamenti, uno dei quali a un nucleo familiare composto da stranieri. Nello stesso anno, il bando Erp relativo agli alloggi popolari che ha durata triennale portò alla formazione di una graduatoria di 316 domande, 33 delle quali provenienti da stranieri: le assegnazioni furono 64, due delle quali a migranti. In ultimo, il bando attuale, pubblicato nel 2007: 334 domande totali (diciotto in più rispetto alla graduatoria precedente), delle quali 57 relative a stranieri, cresciuti di ventiquattro unità rispetto al 2004. Le assegnazioni, conteggiate al 31 dicembre 2009, sono state in tutto 23, 41 in meno rispetto al triennio precedente, a cui comunque si sono affiancati 42 provvedimenti di emergenza abitativa, ovvero attribuzioni provvisorie di alloggi. «Si tratta di un regolamento che abbiamo approvato in consiglio - commenta Tempestini - proprio per dare una risposta al caro affitti. Proprio per queste persone il Comune ha predisposto,uno stanziamento di centomila euro come contributo, e abbiamo anche rinnovato l'accordo per gli affitti concordati per dare alle famiglie che hanno un solo reddito la possibilità di pagarli. Per il resto, stiamo cercando di provvedere alle richieste attraverso nuove costruzioni: ci sono dodici nuovi alloggi che stanno per essere assegnati». Delle 23 assegnazioni dell'ultimo bando cinque riguardano cittadini stranieri, a cui si affiancano gli otto rientrati nel novero del provvedimento dell'emergenza abitativa: «una crescita naturale - conclude Tempestini - proporzionata alla generale crescita di stranieri, che solitamente hanno più necessità, più figli e maggiori difficoltà con il lavoro». Tuttavia, quando sono regolari, gli stranieri sono equiparati ai cittadini italiani, e hanno dunque gli stessi diritti e gli stessi doveri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
