Il Tirreno

Per il gruppo dedicato a Chia

Razzismo online la polizia denuncia due persone

Fra.Go.

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 PIOMBINO. Che su quel gruppo apparso su facebook il giorno dopo il ferimento di Kamel Dahechi, sotto le logge di viale Petrarca, ci fossero frasi un po' troppo sopra le righe lo hanno pensato in tanti. La polizia postale e la digos di Livorno, sul gruppo "Pietrino Chia libero, resisti" ha deciso di vederci un po' più chiaro. E ha denunciato due persone per istigazione alla violenza e all'odio razziale. Il gruppo, fondato da alcuni piombinesi che nelle Info riporta slogan come "Libertà ai commercianti di lavorare tranquilli e protetti", ma anche "Non vogliamo diventare un cassonetto pieno di rifiuti" conta 275 iscritti. E l'ultimo post pubblicato sulla bacheca non lascia spazio a molti dubbi: «La caccia al tunisino è aperta», si legge. Post pubblicato mercoledì scorso. E c'è anche un link che spiega i cinque motivi per cui ET è meglio di un extracomunitario. Già dalla sua apertura, sulla bacheca del gruppo erano apparsi messaggi che inneggiavano al Duce. Il vecchio amministratore del gruppo, dopo le prime polemiche sui contenuti di quella pagina, ha deciso di aprirne un altro. Che si chiama "Pietrino Chia libero". Una pagina che però, al di là del numero di fan, salito a 99 in pochissimo tempo, è rimasta vuota. Nessun post e nessun commento. Ma soltanto l'appoggio ad un amico che sta attraversando un brutto momento.

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