servono risorse
Orto dei semplici, l'allarme di Legambiente
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L’Orto dei semplici a Rio nell’ElbaNon cade nel vuoto l'allarme lanciato dal presidente dell'associazione dell'Orto dei semplici, Dario Franzin. La chiusura dell'orto botanico da anni esempio di valorizzazione e cura delle peculiarità ambientali dell'isola, non piace a Legambiente che scende in campo, accanto a Franzin
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PORTOFERRAIO. Non cade nel vuoto l'allarme lanciato dal presidente dell'associazione dell'Orto dei semplici, Dario Franzin. La chiusura dell'orto botanico da anni esempio di valorizzazione e cura delle peculiarità ambientali dell'isola, non piace a Legambiente che scende in campo, accanto a Franzin, per chiedere un sostegno da parte delle istituzioni per scongiurare la cancellazione di questo importante luogo di studio e conservazione della biodiversità. Legambiente da sempre collabora con l'Orto dei semplici accompagnando anche le scolaresche dell'isola alla scoperta di questa oasi di verde e di pace al centro di iniziative culturali, mostre e manifestazioni. «Avevamo anche intenzione di organizzare corsi di disegno e musica - spiega l'associazione - ma la situazione economica è diventata insostenibile e il solo volontariato non basta a garantire l'apertura di un orto botanico che, visitato anche da molti turisti, è diventato un pezzo essenziale di quel patrimonio storico, ambientale e culturale che l'Elba troppo spesso svende, dimentica e ignora. Ora il rischio è quello che questo gioiello della botanica e della storia elbana cada nel completo oblio». Da qui una richiesta d'aiuto rivolta a istituzioni e privati, nonché Apt, Regione, Provincia, parco perché intervengano al fine di «garantire non solo l'apertura della struttura ma anche un suo rilancio gestionale al servizio della conoscenza dell'ambiente e dell'economia turistica elbana».
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