Il presidio
SAN VINCENZO
La Principessa salva gli scoiattoli
Cecilia Cecchi
◗
S. Vincenzo: il cordolo e la pista ciclabile in via della PrincipessaPunti di corde sulla S.Vincenzo-Piombino per sfuggire alle auto. Si fermerà così la strage sull'asfalto dei piccoli roditori. E per gli istrici sono state aperte vie di fuga nel cordolo della pista ciclabile
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SAN VINCENZO. Ricci e scoiattoli uccisi dalle auto mentre tentano di attraversare la via della Principessa. I caprioli ci provano e si salvano se chi guida rispetta i limiti di velocità. Pur in ritardo rispetto ad altri paesi, San Vincenzo cerca di rimediare iniziando dal salvataggio dei piccoli animali. L'uomo rischia se di mezzo c'è un cinghiale ma per gli animali più piccoli i pericoli sono infiniti, sulle vie che attraversano o costeggiano le aree protette: il bosco costiero di Rimigliano come a Bolgheri o l'oasi Wwf di Orti Bottagone a Piombino.
«In orario notturno i barbagianni - dice Paolo Maria Politi, responsabile Wwf Piombino Val di Cornia - lasciano le penne sulla strada Geodetica perché non si rispettano i limiti». Almeno per gli anfibi, rane in testa, a ridosso del padule è stato fatto un gran lavoro. «Collegato al rifacimento del tratto di Geodetica che attraversa l'oasi, c'è un viadotto ecologico - dice Politi - con barriere anti attraversamento alte 30 centimetri per circa 600 metri che le rane non possono saltare e quindi non arrivano alla strada. Poi è stato realizzato un sottopasso, un "tubone" a sezione rettangolare per il passaggio dei grossi animali».
Ridotto l'impatto da traffico. «Ma c'è molto da fare - spiega - in estate quando rospi e rane con le piogge d'agosto si disperdono per occupare nuovi territori. Sulla strada è un disastro. Per questo Fabio Fineschi, responsabile acque interne del Wwf locale ha fatto una proposta al Comune di Piombino, per deviare la viabilità, durante quelle piogge violente, su una strada interna».
È proprio grazie al progetto Wwf "Un ponte per lo scoiattolo" se, intanto, con l'ok del sindaco Michele Biagi, San Vincenzo ha dato il via all'opera di salvataggio di piccoli animali. «In Europa - aggiunge Politi - sono state sperimentate con successo soluzioni tese a ridurre al minimo gli attraversamenti "a raso" degli scoiattoli. Ha prodotto indubbi benefici l'esperienza condotta in Scozia nel parco nazionale di Trosslach dove sono state installate "funi di attraversamento" a collegare fasce boschive contigue, separate da arterie viarie ad alta densità di traffico, come qui in estate».
Ecco così i 4 "ponti dello scoiattolo" (circa 5mila euro, il costo) che saranno posizionati entro maggio lungo la via della Principessa, dove sono stati segnalati più numerosi casi d'investimento, privilegiando come base alberi di grandi dimensioni. I cartelli spiegheranno a cosa servono quelle funi. «In materiale naturale - sottolinea Politi - ad altezza di almeno 7 metri da terra, le funi dovranno essere fissate alla base di robuste ramificazioni con accorgimenti tali da non pregiudicare l'integrità dell'albero e garantire la sicurezza stradale».
Questi attraversamenti - si è visto in Scozia - diventano ancor più efficaci ed utili quando alla base degli alberi di sostegno dei "ponti" vengano installati recipienti per lo stoccaggio di frutta secca. «Per invogliare gli scoiattoli ad utilizzare proprio questi ponti sospesi - dice ancora - e anche per far sì che i bambini che frequentano il bosco sia in inverno e ancor più in estate lascino qui una manciata di nocciole per questi piccoli amici».
Per il riccio, invece, è fondamentale ridurre al minimo le barriere architettoniche. «Il Comune di San Vincenzo - riporta Politi - ha già cominciato a realizzare degli spazi per interrompere il cordolo della pista ciclabile sempre sulla via della Principessa. Dovrà essere frammentato tutto per consentire ai ricci di rientrare nel bosco e non restare sulla strada in balia delle auto».
«In orario notturno i barbagianni - dice Paolo Maria Politi, responsabile Wwf Piombino Val di Cornia - lasciano le penne sulla strada Geodetica perché non si rispettano i limiti». Almeno per gli anfibi, rane in testa, a ridosso del padule è stato fatto un gran lavoro. «Collegato al rifacimento del tratto di Geodetica che attraversa l'oasi, c'è un viadotto ecologico - dice Politi - con barriere anti attraversamento alte 30 centimetri per circa 600 metri che le rane non possono saltare e quindi non arrivano alla strada. Poi è stato realizzato un sottopasso, un "tubone" a sezione rettangolare per il passaggio dei grossi animali».
Ridotto l'impatto da traffico. «Ma c'è molto da fare - spiega - in estate quando rospi e rane con le piogge d'agosto si disperdono per occupare nuovi territori. Sulla strada è un disastro. Per questo Fabio Fineschi, responsabile acque interne del Wwf locale ha fatto una proposta al Comune di Piombino, per deviare la viabilità, durante quelle piogge violente, su una strada interna».
È proprio grazie al progetto Wwf "Un ponte per lo scoiattolo" se, intanto, con l'ok del sindaco Michele Biagi, San Vincenzo ha dato il via all'opera di salvataggio di piccoli animali. «In Europa - aggiunge Politi - sono state sperimentate con successo soluzioni tese a ridurre al minimo gli attraversamenti "a raso" degli scoiattoli. Ha prodotto indubbi benefici l'esperienza condotta in Scozia nel parco nazionale di Trosslach dove sono state installate "funi di attraversamento" a collegare fasce boschive contigue, separate da arterie viarie ad alta densità di traffico, come qui in estate».
Ecco così i 4 "ponti dello scoiattolo" (circa 5mila euro, il costo) che saranno posizionati entro maggio lungo la via della Principessa, dove sono stati segnalati più numerosi casi d'investimento, privilegiando come base alberi di grandi dimensioni. I cartelli spiegheranno a cosa servono quelle funi. «In materiale naturale - sottolinea Politi - ad altezza di almeno 7 metri da terra, le funi dovranno essere fissate alla base di robuste ramificazioni con accorgimenti tali da non pregiudicare l'integrità dell'albero e garantire la sicurezza stradale».
Questi attraversamenti - si è visto in Scozia - diventano ancor più efficaci ed utili quando alla base degli alberi di sostegno dei "ponti" vengano installati recipienti per lo stoccaggio di frutta secca. «Per invogliare gli scoiattoli ad utilizzare proprio questi ponti sospesi - dice ancora - e anche per far sì che i bambini che frequentano il bosco sia in inverno e ancor più in estate lascino qui una manciata di nocciole per questi piccoli amici».
Per il riccio, invece, è fondamentale ridurre al minimo le barriere architettoniche. «Il Comune di San Vincenzo - riporta Politi - ha già cominciato a realizzare degli spazi per interrompere il cordolo della pista ciclabile sempre sulla via della Principessa. Dovrà essere frammentato tutto per consentire ai ricci di rientrare nel bosco e non restare sulla strada in balia delle auto».
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