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«Nessuno ci ha informato del divieto»
Bambino vittima della schiuma in faccia
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L’ultima sfilata dei carri a San VincenzoForse era prevedibile, forse no. Ma l'ordinanza del sindaco sul divieto di vendita e uso della schiuma spray a Carnevale non ha funzionato. Bombolette per le strade domenica - ultima sfilata - e bancarelle sul percorso dei carri a vendere la schiuma. Schiuma poi spruzzata da grandi e piccoli
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SAN VINCENZO. Forse era prevedibile, forse no. Ma l'ordinanza del sindaco sul divieto di vendita e uso della schiuma spray a Carnevale non ha funzionato. Bombolette per le strade domenica - ultima sfilata - e bancarelle sul percorso dei carri a vendere la schiuma.
Schiuma poi spruzzata da grandi e piccoli. Carri riempiti di schiuma, specialmente nell'ultima sfilata, e soprattutto, danni alle persone. Un bambino a cui è stata spruzzata schiuma in faccia in grande quantità, ha avuto un eritema.
Diversi i vigili e altri rappresentanti delle forze dell'ordine a controllare la manifestazione, ma non risulta che siano state fatte multe o altri interventi.
Nei commenti del giorno dopo emerge - da parte dei negozianti sanvincenzini - il fatto che la notifica del divieto da parte del sindaco non è mai arrivata in forma ufficiale. A sentire alcuni di questi, non solo che non ci sarebbe stata alcuna comunicazione scritta da parte dell'amministrazione, ma che il divieto è stato conosciuto solo pochi giorni prima dell'inizio delle sfilate attraverso i giornali.
Ma era troppo tardi: alcuni tra coloro che avevano ordinato le bombolette hanno perso i
soldi, altri hanno deciso di approfittare della morbida ordinanza per venderle ugualmente.
In ogni caso, il divieto non ha funzionato. E fra chi ci ha rimesso denaro e chi ha fatto il furbo, un bambino - ma forse non è stato il solo - ha subito le conseguenze peggiori.
«Il sindaco ha detto che era solo una raccomandazione, non un divieto di vendita» si giustificano alcuni negozianti.
Molti cittadini si sono lamentati della situazione, ma nessuno ha voluto esporsi, non solo non rilasciando il nome, ma chiudendo la bocca sui responsabili della vendita e dell'uso delle bombolette. Resta comunque auspicabile che la schiuma, nociva a cose e persone, venga davvero eliminata dal Carnevale sanvincenzino.
Schiuma poi spruzzata da grandi e piccoli. Carri riempiti di schiuma, specialmente nell'ultima sfilata, e soprattutto, danni alle persone. Un bambino a cui è stata spruzzata schiuma in faccia in grande quantità, ha avuto un eritema.
Diversi i vigili e altri rappresentanti delle forze dell'ordine a controllare la manifestazione, ma non risulta che siano state fatte multe o altri interventi.
Nei commenti del giorno dopo emerge - da parte dei negozianti sanvincenzini - il fatto che la notifica del divieto da parte del sindaco non è mai arrivata in forma ufficiale. A sentire alcuni di questi, non solo che non ci sarebbe stata alcuna comunicazione scritta da parte dell'amministrazione, ma che il divieto è stato conosciuto solo pochi giorni prima dell'inizio delle sfilate attraverso i giornali.
Ma era troppo tardi: alcuni tra coloro che avevano ordinato le bombolette hanno perso i
soldi, altri hanno deciso di approfittare della morbida ordinanza per venderle ugualmente.
In ogni caso, il divieto non ha funzionato. E fra chi ci ha rimesso denaro e chi ha fatto il furbo, un bambino - ma forse non è stato il solo - ha subito le conseguenze peggiori.
«Il sindaco ha detto che era solo una raccomandazione, non un divieto di vendita» si giustificano alcuni negozianti.
Molti cittadini si sono lamentati della situazione, ma nessuno ha voluto esporsi, non solo non rilasciando il nome, ma chiudendo la bocca sui responsabili della vendita e dell'uso delle bombolette. Resta comunque auspicabile che la schiuma, nociva a cose e persone, venga davvero eliminata dal Carnevale sanvincenzino.
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