Il Tirreno

NOTTE DI SANGUE

Accoltellato dal titolare del bar

Francesca Gori
Sopra il bar dell’aggressore, a sinistra una pattuglia della polizia
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Sopra il bar dell’aggressore, a sinistra una pattuglia della polizia

Ha continuato a camminare. Nonostante la profonda ferita all'addome. Una coltellata. Da viale della Repubblica era già arrivato all'angolo di via Fucini. Una pattuglia della polizia è passata da lì. Barcollava, si reggeva stretto l'addome. Sanguinava. Con lui, altri due uomini.

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PIOMBINO. Ha continuato a camminare. Nonostante la profonda ferita all'addome. Una coltellata. Da viale della Repubblica era già arrivato all'angolo di via Fucini. Una pattuglia della polizia è passata da lì. Barcollava, si reggeva stretto l'addome. Sanguinava. Con lui, altri due uomini. Quello che aveva sferrato il colpo, e un amico.
Da una parte, Kamel Dahechi, 33 anni tunisino, ferito con una coltellata. Poco più in là, Pietrino Chia, 50 anni, titolare del bar Royal. L'uomo che aveva sferrato quel colpo.
È successo nella notte tra giovedì e venerdì. Fuori dal bar. Kamel Dahechi era andato al Royal con un amico. Erano stati lì per buona parte della serata, avevano giocato a calciobalilla. Poi, cosa sia successo all'interno del locale spetterà ora agli uomini della polizia scoprirlo. Quello che è certo, è che verso le 23.30 è arrivata una chiamata al 112. Perché al Bar Royal c'era stata una discussione tra i clienti. Quando i militari sono arrivati nel locale però, gli animi si erano già calmati. Kamel, insieme ad altre persone che stavano passando il giovedì sera al Royal, è stato identificato. Ma la situazione all'interno del bar sembrava ormai sotto controllo. Qualcosa quindi, è successo dopo. Dopo le 23.30, dopo l'intervento dei carabinieri. Sul posto, insieme ai militari è arrivata anche la polizia. Che due ore più tardi, durante un servizio straordinario di controllo del territorio, è passata di nuovo davanti al bar. Da via Fucini, stavano andando verso viale della Repubblica. Non hanno fatto in tempo nemmeno a svoltare l'angolo che hanno visto un uomo camminare barcollando, con le braccia strette intorno all'addome. Ed un altro, il giovane tunisino che era con Kamel, che gesticolava per richiamare l'attenzione degli uomini del commissariato.
Si sono fermati, hanno visto il giovane tunisino che sanguinava. Hanno chiamato il 118, che ha soccorso l'uomo accompagnandolo a Villamarina, dove è stato subito trasferito in sala operatoria. Un intervento chirurgico per asportare la milza e per ricucire le ferite all'intestino e al polmone. Poco più in là, Pietrino Chia, che nel frattempo si era sbarazzato del coltello da cucina con il quale aveva ferito il tunisino. Lo aveva gettato nel giardino di un'abitazione poco più in là, dove è stato recuperato dagli investigatori.
Per Pietrino Chia, sardo di origine, ma piombinese d'adozione da tantissimi anni, sono scattate le manette. L'accusa è tentato omicidio. L'uomo era uscito dal suo bar, stava per abbassare la saracinesca del locale. Con sé aveva quel coltello da cucina. Per strada, all'una e mezzo, non c'era nessuno. Nessun testimone, tranne il giovane tunisino che era con Kamel Dahechi, ha visto niente.
È stato lui ad indicare Chia come l'aggressore del suo amico. Chia è stato arrestato, e gli uomini del commissariato hanno avvertito subito il pm di turno Antonella Tenerani che ha disposto il trasferimento dell'uomo alle Sughere, dove ora è in attesa dell'interrogatorio di garanzia.
Intanto gli uomini del commissariato di Piombino stanno cercando di capire i motivi di quell'aggressione. Stanno cercando di sapere cosa sia accaduto all'interno del bar, e perché un venerdì come tanti, in una via del centro, si è trasformato in un venerdì di sangue. Un venerdì nel quale un giovane tunisino che da anni vive in città e lavora in un forno del centro, è finito all'ospedale con una ferita profonda all'addome. È stato operato e ora è in prognosi riservata. Le sue condizioni sono gravi, ma non è in pericolo di vita.

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