Il Tirreno

VERSO LA PRIVITIZZAZIONE

Toremar, gara da 170 milioni

Baldo Puccini
Una nave Toremar in porto a Portoferraio
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Una nave Toremar in porto a Portoferraio

Qualcosa come 170milioni di euro. Per l'esattezza 174 milioni e 600mila. É la cifra base per acquistare Toremar con annessi: come dire flotta o meglio sette navi e un aliscafo e connessi: nel senso dei diritti acquisiti per quanto riguarda le linee da Livorno a Capraia e da Piombino per le isole dell'Arcipelago

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PORTOFERRAIO. Qualcosa come 170milioni di euro. Per l'esattezza 174 milioni e 600mila. É la cifra base per acquistare Toremar con annessi: come dire flotta o meglio sette navi e un aliscafo e connessi: nel senso dei diritti acquisiti per quanto riguarda le linee da Livorno a Capraia e da Piombino per le isole dell'Arcipelago.
Ma anche la garanzia degli slot, gli spazi orari per quanto riguarda l'uso delle banchine nei porti di Piombino e l'Elba. É la base economica per il contratto di privatizzazione della Toscana Regionale Marittima che è al centro della manifestazione di interesse che gli operatori economici interessati all'acquisto della compagnia di navigazione dovranno presentare alla Regione Toscana.
Due mesi di tempo per pensarci, per le procedure burocratiche, per una scadenza fissata al 10 marzo.
Un primo e fondamentale passo in attesa della gestione vera e propria che dopo un periodo transitorio, nove mesi con il controllo della Regione e del neo amministratore unico, Angelo Roma, farà capo al nuovo gruppo armatoriale.
Di certo serviranno 174 milioni di euro quelli che la Regione Toscana ha stabilito per la cessione dell'intero capitale sociale della Toremar il cui valore era stato fissato, dall'ultima verifica sulla gestione finanziaria, intorno ai 60milioni di euro, nonchè il contemporaneo affidamento, per 12 anni, dei servizi pubblici di cabotaggio marittimo al fine del mantenimento della continuità territoriale per l'arcipelago toscano e la garanzia del diritto alla mobilità delle isole.
In questo caso ci saranno anche sovvenzioni, tre milioni di euro all'anno, che dovranno essere assicurate dalla Regione.
Ma non solo. Chi vorrà partecipare al bando di gara per poter acquistare Toremar dovrà aver riportato un fatturato globale, negli ultimi tre esercizi, dal 2006 al 2008, non inferiore a 150milioni di euro. E poi aver riportato un volume di affari (comprese eventuali contribuzioni pubbliche) per servizi di trasporto passeggeri identici a quelli Toremar e svolti nel trienno 2006-2008 non inferiore a 75 milioni di euro e con percorrenza non inferiore a 450mila miglia marine quasi il doppio di quelle che solitamente effettua in un anno la Toremar. Niente spazio, insomma a piccoli armatori ma operatori con solide esperienze e, soprattutto, con bilanci di esercizi consolidati e piuttosto ampi per accapparrarsi una società e una flotta che ogni anno trasporta qualcosa come un milione e 750mila passeggeri, 360mila auto e 350mila veicoli commerciali. Regole chiare e non solo legate ai bilanci quelle imposte dalla Regione. Non ci dovranno essere variazioni in termine di servizio sia per la qualità e quantità ma anche per quanto riguarda integrazione oraria. Un servizio che dovrà essere assicurato anche durante i periodi di manutenzione ordinaria e straordinaria e garanzia della disponibilità di navi di riserva.

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