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TURISMO E CULTURA
Tre milioni per le ville di Napoleone
Valentina Landucci
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L’ingresso e gli edifici sul retro della villa di San MartinoQuasi tre milioni di euro per la ristrutturazione delle ville napoleoniche di San Martino e dei Mulini. Saranno utilizzati per rimettere in sesto le residenze in vista del bicentenario dell'arrivo di Napoleone all'Elba. In realtà servirebbero almeno 7mililioni per gli interventi previsti. Ma è già un buon inizio
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PORTOFERRAIO. Quasi tre milioni di euro per la ristrutturazione delle ville napoleoniche di San Martino e dei Mulini. Saranno utilizzati per rimettere in sesto le residenze in vista del bicentenario dell'arrivo di Napoleone all'Elba. In realtà servirebbero almeno 7mililioni per gli interventi previsti. Ma è già un buon inizio.
La buona notizia arriva da Firenze. La giunta regionale ha approvato lo schema di accordo con il ministero dei beni e delle attività culturali e con l'associazione delle fondazioni bancarie che prevede in tutto 2milioni e 800 mila euro di finanziamenti per l'Elba, da destinare integralmente ai percorsi napoleonici sull'isola. Un ulteriore stanziamento che segue l'impegno finanziario della Regione per il recupero di Forte Falcone - tutt'ora in corso - e per il restauro già completato del centro culturale De Laugier.
La firma vera e propria dell'intesa è prevista nei prossimi giorni, anche se non è chiaro quando le risorse stanziate (nello specifico 2milioni dal ministero e 800mila euro dalle banche) potranno essere messe a disposizione.
Quello che c'è già è il progetto elaborato dalla sovrintendenza e in continuità con i lavori sulle ville già partiti o in fase di avvio.
«Nel corso delle prossime settimane - spiega l'architetto Mario Ferretti della sovrintendenza di Pisa e Livorno - daremo seguito alle opere finanziate con un residuo di circa un milione di euro di un vecchio stanziamento ministeriale. Dopo di che utilizzeremo le nuove risorse per proseguire gli interventi di restauro».
Ma di cosa hanno bisogno le ville napoleoniche? Un po' di tutto, verrebbe da dire. Come del resto hanno ben messo in evidenza le guide turistiche elbane e lo stesso sindaco di Portoferraio, Roberto Peria: il degrado e la cattiva manutenzione di alcune parti delle residenze napoleoniche è ormai sotto gli occhi di tutti.
Le priorità, per la sovrintendenza, riguardano anzitutto la biglietteria di San Martino «che è stata lesionata - spiega Ferretti - a causa di uno slittamento del piano delle fondamenta». Ma anche le coperture. «Con le risorse residue ad oggi già disponibili - prosegue l'architetto - andremo a completare il tetto di San Martino e verrà finanziata una completa revisione della copertura ai Mulini sulla quale non si interviene almeno da 40 anni». Inoltre si interverrà sugli impianti elettrici, infissi e cancellate, per il restauro delle cucine e piccole opere per l'agibilità del teatro ai Mulini.
Lo stanziamento previsto dall'accordo approvato dalla Regione, invece, sarà con ogni probabilità destinato anche ai giardini delle ville. «E' un progetto al quale tengo molto - spiega Ferretti - l'obiettivo è quello della sistemazione del verde e il ripristino dei giochi d'acqua». Tra le opere previste anche il rifacimento della recinzione della villa dei Mulini, danneggiato alcuni anni fa da un'alluvione, la sistemazione del muro di contenimento del fosso di San Martino, il restauro della palazzina Pullè e gli interventi per il recupero e la valorizzazione delle decorazioni e degli affreschi all'interno delle ville.
Non ultima la possibilità di dotare i giardini anche di un'adeguata illuminazione per favorire, perché no, visite notturne.
La buona notizia arriva da Firenze. La giunta regionale ha approvato lo schema di accordo con il ministero dei beni e delle attività culturali e con l'associazione delle fondazioni bancarie che prevede in tutto 2milioni e 800 mila euro di finanziamenti per l'Elba, da destinare integralmente ai percorsi napoleonici sull'isola. Un ulteriore stanziamento che segue l'impegno finanziario della Regione per il recupero di Forte Falcone - tutt'ora in corso - e per il restauro già completato del centro culturale De Laugier.
La firma vera e propria dell'intesa è prevista nei prossimi giorni, anche se non è chiaro quando le risorse stanziate (nello specifico 2milioni dal ministero e 800mila euro dalle banche) potranno essere messe a disposizione.
Quello che c'è già è il progetto elaborato dalla sovrintendenza e in continuità con i lavori sulle ville già partiti o in fase di avvio.
«Nel corso delle prossime settimane - spiega l'architetto Mario Ferretti della sovrintendenza di Pisa e Livorno - daremo seguito alle opere finanziate con un residuo di circa un milione di euro di un vecchio stanziamento ministeriale. Dopo di che utilizzeremo le nuove risorse per proseguire gli interventi di restauro».
Ma di cosa hanno bisogno le ville napoleoniche? Un po' di tutto, verrebbe da dire. Come del resto hanno ben messo in evidenza le guide turistiche elbane e lo stesso sindaco di Portoferraio, Roberto Peria: il degrado e la cattiva manutenzione di alcune parti delle residenze napoleoniche è ormai sotto gli occhi di tutti.
Le priorità, per la sovrintendenza, riguardano anzitutto la biglietteria di San Martino «che è stata lesionata - spiega Ferretti - a causa di uno slittamento del piano delle fondamenta». Ma anche le coperture. «Con le risorse residue ad oggi già disponibili - prosegue l'architetto - andremo a completare il tetto di San Martino e verrà finanziata una completa revisione della copertura ai Mulini sulla quale non si interviene almeno da 40 anni». Inoltre si interverrà sugli impianti elettrici, infissi e cancellate, per il restauro delle cucine e piccole opere per l'agibilità del teatro ai Mulini.
Lo stanziamento previsto dall'accordo approvato dalla Regione, invece, sarà con ogni probabilità destinato anche ai giardini delle ville. «E' un progetto al quale tengo molto - spiega Ferretti - l'obiettivo è quello della sistemazione del verde e il ripristino dei giochi d'acqua». Tra le opere previste anche il rifacimento della recinzione della villa dei Mulini, danneggiato alcuni anni fa da un'alluvione, la sistemazione del muro di contenimento del fosso di San Martino, il restauro della palazzina Pullè e gli interventi per il recupero e la valorizzazione delle decorazioni e degli affreschi all'interno delle ville.
Non ultima la possibilità di dotare i giardini anche di un'adeguata illuminazione per favorire, perché no, visite notturne.
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