Il Tirreno

PIOMBINO

Il colpo grosso dei soliti ignoti

Francesca Gori
Il percorso seguito dai ladri: l’ingesso del ristorante, la scala che porta sul tetto e la finestrella da dove sono entrati nel negozio
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Il percorso seguito dai ladri: l’ingesso del ristorante, la scala che porta sul tetto e la finestrella da dove sono entrati nel negozio

Ladri acrobati Per entrare nella boutique in pieno centro i malviventi sono passati dai tetti del ristorante

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PIOMBINO. Per entrare nel negozio Corso 41 hanno scelto la via più tortuosa. Sono saliti sul tetto del ristorante L'acquolina in bocca e si sono calati da una finestrella piccolissima. Portato via capi d'abbigliamento per quasi duecentomila.

Un piano studiato fin nei minimi dettagli. Per un colpo grosso che ha fruttato un bottino di tutto rispetto. Dal negozio di abbigliamento di Corso Italia, uno dei più eleganti della città sono sparite 160 camicie, tutti i giacconi e le maglie che i soci della boutique avevano acquistato per la stagione invernale.

IL COLPO Per entrare nel negozio, i malviventi hanno scelto la strada più tortuosa. Ma probabilmente quella più sicura, visto che piazza Gramsci è sorvegliata dalle telecamere. Scartata l'ipotesi della spaccata, i ladri sono entrati nel negozio passando dal ristorante L'acquolina in bocca, che si affaccia su via Lombroso. Hanno salito le scale che portano sul terrazzo, sono saltati sui tetti e dopo aver divelto le sbarre della finestra sono entrati nel negozio. Svuotandolo. Il furgone utilizzato per caricare la merce, probabilmente è stato parcheggiato nel piazzale che si trova dietro il negozio. Proprio su quel piazzale infatti si affaccia una porticina che ieri mattina i titolari del negozio hanno trovato aperta. E, una volta caricata la merce, i sono volatilizzati nella notte piombinese.

IL BOTTINO Centosessanta camicie, giacconi, pantaloni, maglie e persino le cinture. Dal negozio di Corso Italia è sparito di tutto. I soci Vinicio Gioli e Oliviero Corsi non sono ancora riusciti a quantificare i danni. «L'inventario dobbiamo ancora cominciare a farlo - dicono - ma quella merce valeva parecchio e non era coperta da assicurazione. Il furto che abbiamo subito ha messo in ginocchio due famiglie. Quella merce che era sui nostri scaffali, dobbiamo pagarla». Gli abiti che sono stati rubati al Corso 41 sarebbero dovuto servire a coprire tutta la stagione invernale. Soprattutto, che mette in difficoltà i proprietari del negozio a pochi giorni dalle feste di Natale.

IL PRECEDENTE Sembra non esserci più pace per i negozi del centro. Lo scorso mese infatti, un furto simile era successo alla boutique Maremosso, in via Lombroso. Poche centinaia di metri di distanza. Anche in quel caso dal negozio erano spariti capi d'abbigliamento per diverse decine di migliaia di euro, e anche in quel caso, come per il furto al Corso 41 sul quale stanno indagando i carabinieri, potrebbe far pensare all'azione di una banda di professionisti.

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