Il Tirreno

ARCHEOLOGIA

A Baratti riemergono un villaggioe una necropoli di 2500 anni fa

Katia Ghilli
Archeologi durante gli scavi
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Archeologi durante gli scavi

Populonia non finisce mai di stupire: l'ultima scoperta ha riportato alla luce i resti di un villaggio protostorico con annessa necropoli, in località Casone, in un tratto di spiaggia antistante la pineta

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PIOMBINO. Sotto la spiaggia di Baratti dove d'estate turisti e residenti stendono l'asciugamano e dove grandi e bambini giocano a racchettoni, c'è un'area archeologica dove sono stati rinvenuti, nel corso degli scavi compiuti negli ultimi due anni, scheletri umani e frammenti di ceramiche d'epoca ellenistica.

La scoperta è avvenuta per caso, a causa di una forte mareggiata estiva avvenuta nel 2008 che riportò alla luce alcuni resti dell'antico villaggio, ora ricoperto e messo in sicurezza.

Subito scattarono le indagini scientifiche dell'Università di Milano (all'epoca coinvolta nello scavo della necropoli di Buca delle Fate) per conto della Soprintendenza archeologica della Toscana. In realtà il primo scavo ha confermato le previsioni fatte anni fa dall'Associazione archeologica populoniese.

L'esistenza del villaggio archeologico, a pochi metri di distanza dal complesso del Casone, arricchisce la storia del nostro territorio. Il nuovo ritrovamento sarà oggetto di un progetto di ricerca a cui stanno lavorando gli archeologi di Milano ed è già stata messa in stretta relazione con le scoperte fatte dalle Università di Roma Tre, Pisa e Siena.

Secondo i dati raccolti dagli archeologi, il villaggio risale all'età compresa tra il Bronzo finale e il primo periodo del Ferro, ovvero tra il X ed il IX secolo: dai primi reperti rinvenuti, gli esperti milanesi ipotizzano la costruzione di una grande capanna, con piccoli muri paralleli divisori. Le prossime indagini dovranno ricercare il villaggio di cui si parla da anni. Più a monte, vicino alla pineta, gli scavi effettuati hanno rinvenuto una necropoli arcaica: all'interno delle fosse sono stati ritrovati alcuni scheletri e relativi oggetti di corredo, di età compresa tra la seconda metà del VI e la prima metà del V secolo avanti Cristo.

Data la sua posizione particolare, a circa metà del golfo di Baratti, l'area fu vissuta a lungo.
Le prossime indagini scientifiche potranno chiarire il ruolo del villaggio nella storia di Populonia.
In particolare gli stufiosi lavoreranno per capire se queste capanne erano sparse per tutto il golfo, destinate magari a piccole attività, come la pesca, necessarie per la sopravvivenza degli abitanti.

Oppure se esse avevano un ruolo più importante, legato magari al trasporto dei minerali, che ha fatto la vera fortuna di Populonia, unica città etrusca affacciata sul mare.

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