Il Tirreno

CAMPIGLIA

Rinviati a giudiziodirigente della Provincia e direttore delle Cave

Reginaldo Serra
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Reginaldo Serra

Sono stati rinviati a giudizio per falso, il dirigente del settore ambiente della Provincia, Reginaldo Serra, 59 anni, e il legale rappresentante della società Cave di Campiglia, Antonio Barca, 43 anni. Il processo a loro carico inizierà il 3 maggio 2010 davanti al giudice monocratico del tribunale di Livorno

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CAMPIGLIA. Il giudice dell'udienza preliminare Elsa Iadaresta ha disposto il rinvio a giudizio di entrambi gli imputati al termine dell'udienza di ieri, accogliendo così la richiesta avanzata dal pubblico ministero Carla Bianco.

Serra e Barca sono accusati di falso (per la verità fra le imputazioni di Barca c'è anche la violazione del decreto Ronchi) perché, secondo l'accusa, sarebbero autori di false affermazioni sulla gestione dei rifiuti di lavorazioni provenienti dalla Tioxide di Scarlino. Le Cave di Campiglia li hanno accolti e sottoposti, nel settembre 2005, attraverso una procedura amministrativa semplificata, a un processo di inertizzazione che, a loro dire, li avrebbe trasformati in "manufatti" da utilizzare per riempimenti stradali e sottofondi. Ed è il termine "manufatti" che viene contestato dalla Procura: secondo quanto sostengono gli inquirenti, sulla base di una consulenza tecnica, si tratterebbe di un'operazione non consentita con la procedura semplificata. In sostanza, Serra avrebbe attestato il falso da dirigente della Provincia dando il suo assenso alla procedura semplificata e Barca avrebbe fatto lo stesso nella dichiarazione di inizio attività che ha preceduto l'avvio del trattamento dei rifiuti provenienti dall'azienda di Scarlino.

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