PIOMBINO
Morì durante tentata rapina a giudizio anche il figlio
Per l'omicidio di Natalina Meschini, l'anziana soffocata nel dicembre del 2007 durante un tentativo di rapina nella sua casa nelle campagne di Piombino, sono stati rinviati a giudizio due muratori piombinesi, Pino Loi, 54 anni, e Luca Serafini, 45. A processo anche il figlio della vittima Alfredo Pietrini
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Due muratori piombinesi, Pino Loi, 54 anni, e Luca Serafini, 45, accusati dell'omicidio di Natalina Meschini, l'anziana soffocata nel dicembre del 2007 durante un tentativo di rapina nella sua casa nelle campagne di Piombino, sono stati rinviati a giudizio.
Nell'udienza in corte d'assise, fissata per il 3 febbraio 2010, ci saranno altre quattro persone , tutte residenti a Piombino, tra cui il figlio della vittima Alfredo Pietrini: dovranno rispondere a vario titolo di false dichiarazioni, acquisto e detenzione illegale di arma da fuoco (rubata dalla cassaforte di Pietrini), e possesso di sostanze stupefacenti.
Secondo il pm Antonio Giaconi, che ha coordinato le indagini dei carabinieri, Loi e Serafini, entrambi conoscenti del figlio della vittima, avrebbero ucciso la donna in camera da letto usando un lenzuolo per avvolgerle il volto e per tapparle la bocca, dopo averle legato mani e piedi con delle fascette da elettricista per impossessarsi delle chiavi dell'appartamento del figlio. L'anziana morì soffocata dalla dentiera.
La procura contesta ad Antonio Criscitiello, 65 anni, l'acquisto e la detenzione di una pistola semiautomatica in concorso con il figlio della donna il quale è anche accusato
anche del possesso di cocaina ed eroina custodita in cassaforte. Giancarlo Paponi, 50 anni, e Ionio Becherini, 63 anni, sono accusati di aver rilasciato dichiarazioni false al pm, per
fornire un alibi a Serafini.
Nell'udienza in corte d'assise, fissata per il 3 febbraio 2010, ci saranno altre quattro persone , tutte residenti a Piombino, tra cui il figlio della vittima Alfredo Pietrini: dovranno rispondere a vario titolo di false dichiarazioni, acquisto e detenzione illegale di arma da fuoco (rubata dalla cassaforte di Pietrini), e possesso di sostanze stupefacenti.
Secondo il pm Antonio Giaconi, che ha coordinato le indagini dei carabinieri, Loi e Serafini, entrambi conoscenti del figlio della vittima, avrebbero ucciso la donna in camera da letto usando un lenzuolo per avvolgerle il volto e per tapparle la bocca, dopo averle legato mani e piedi con delle fascette da elettricista per impossessarsi delle chiavi dell'appartamento del figlio. L'anziana morì soffocata dalla dentiera.
La procura contesta ad Antonio Criscitiello, 65 anni, l'acquisto e la detenzione di una pistola semiautomatica in concorso con il figlio della donna il quale è anche accusato
anche del possesso di cocaina ed eroina custodita in cassaforte. Giancarlo Paponi, 50 anni, e Ionio Becherini, 63 anni, sono accusati di aver rilasciato dichiarazioni false al pm, per
fornire un alibi a Serafini.
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