Il presidio
Portoferraio
Vivono in cinque in 40 metri quadrati
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Case popolari a PortoferraioUna famiglia di cinque persone: mamma, papà e tre bambini di 10 e 8 anni e l'ultima nata di appena 8 mesi. Quaranta metri quadri in cui vivere. E un anno di attesa con la promessa del Comune di una sistemazione alternativa
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PORTOFERRAIO. Una famiglia di cinque persone: mamma, papà e tre bambini di 10 e 8 anni e l'ultima nata di appena 8 mesi. Quaranta metri quadri in cui vivere. E un anno di attesa con la promessa del Comune di una sistemazione alternativa.
Dodici mesi, nessuna risposta e tanta rabbia per la famiglia Manno, regolarmente assegnataria di una casa popolare a Portoferraio. Esattamente un anno fa si era rivolta al Tirreno per denunciare la situazione. E a loro il Comune aveva risposto con una prima promessa: faremo presto il bando per consentire il trasferimento delle famiglie più numerose in case più grandi. Il bando è stato pubblicato. I Manno hanno fatto domanda e sono quinti in graduatoria. A aprile 2009 la soluzione sembra vicina. Ma è solo l'ennesima illusione. Perché a novembre 2009 quella casa non c'è ancora. La bambina più grande, ormai una signorina di 10 anni, dorme con papà. Non c'è posto per i vestiti e i giochi, né un angolino dove fare i compiti a casa. Impossibile per i bambini invitare un amico o organizzare nel mini appartamento festicciole di compleanno. Tutto troppo piccolo per far crescere tre figli. E ancora lontana una soluzione. «Siamo all'esasperazione - racconta il capofamiglia - non riusciamo più a tirare avanti così. Abbiamo diritto a una casa più grande e le case ci sono ma sono chiuse, dicono che devono finire i lavori sugli impianti. Ma i lavori, se serve, me li faccio da solo». Davanti a loro in graduatoria, spiegano, ci sono nuclei familiari con disabili «che hanno giustamente diritto - continua il capofamiglia - a una casa al piano terra». Ma i Manno? Da sei anni vivono in 40 metri quadri. Prima ancora hanno abitato uno dei container nella zona degli orti. «Dal Comune abbiamo avuto solo promesse - conclude il capofamiglia - sempre disattese. Sembra che ci prendano in giro».
Dodici mesi, nessuna risposta e tanta rabbia per la famiglia Manno, regolarmente assegnataria di una casa popolare a Portoferraio. Esattamente un anno fa si era rivolta al Tirreno per denunciare la situazione. E a loro il Comune aveva risposto con una prima promessa: faremo presto il bando per consentire il trasferimento delle famiglie più numerose in case più grandi. Il bando è stato pubblicato. I Manno hanno fatto domanda e sono quinti in graduatoria. A aprile 2009 la soluzione sembra vicina. Ma è solo l'ennesima illusione. Perché a novembre 2009 quella casa non c'è ancora. La bambina più grande, ormai una signorina di 10 anni, dorme con papà. Non c'è posto per i vestiti e i giochi, né un angolino dove fare i compiti a casa. Impossibile per i bambini invitare un amico o organizzare nel mini appartamento festicciole di compleanno. Tutto troppo piccolo per far crescere tre figli. E ancora lontana una soluzione. «Siamo all'esasperazione - racconta il capofamiglia - non riusciamo più a tirare avanti così. Abbiamo diritto a una casa più grande e le case ci sono ma sono chiuse, dicono che devono finire i lavori sugli impianti. Ma i lavori, se serve, me li faccio da solo». Davanti a loro in graduatoria, spiegano, ci sono nuclei familiari con disabili «che hanno giustamente diritto - continua il capofamiglia - a una casa al piano terra». Ma i Manno? Da sei anni vivono in 40 metri quadri. Prima ancora hanno abitato uno dei container nella zona degli orti. «Dal Comune abbiamo avuto solo promesse - conclude il capofamiglia - sempre disattese. Sembra che ci prendano in giro».
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