Italia
ELBA
Depuratore, al via i lavori di ampliamento
Entro un mese la chiusura della gara per i lavori al depuratore di Schiopparello. Già avviati, invece, quelli per il rifacimento di 8 chilometri di fognatura a Portoferraio. Oltre sette milioni di euro di investimenti da parte di Asa che scriveranno la parola fine, o almeno questo è l'obiettivo, sui problemi legati allo smaltimento dei liquami nell'impianto del Grigolo. E non sono gli unici lavori in cantiere. Presto anche Marciana Marina potrà contare su un impianto di depurazione in grado di far ottenere al Comune la Bandiera Blu della Fee.
3 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Entro un mese la chiusura della gara per i lavori al depuratore di Schiopparello. Già avviati, invece, quelli per il rifacimento di 8 chilometri di fognatura a Portoferraio. Oltre sette milioni di euro di investimenti da parte di Asa che scriveranno la parola fine, o almeno questo è l'obiettivo, sui problemi legati allo smaltimento dei liquami nell'impianto del Grigolo. E non sono gli unici lavori in cantiere. Presto anche Marciana Marina potrà contare su un impianto di depurazione in grado di far ottenere al Comune la Bandiera Blu della Fee.
Schiopparello. Un'opera non a tutti gradita quella di potenziamento del depuratore. Tanto che a Portoferraio è nato anche un comitato contro i lavori. In realtà l'apertura del cantiere è ormai vicina (entro l'anno) e nel giro di 12 mesi sarà completato l'intervento. «Obbiettivo - spiega Asa - è il potenziamento in due lotti del depuratore al fine di trattarvi tutte le acque reflue di Portoferraio escludendo il depuratore del Grigolo». Due le fasi dei lavori. Il primo lotto, che consentirà di trattare una potenzialità massima di 15mila abitanti (derivanti dalle 2mila utenze attualmente conferite all'impianto di Schiopparello, dall'allacciamento all'impianto del 90% circa della rete fognaria di Portoferraio e dall'incremento di carico dovuto al picco turistico stagionale estivo). Il secondo lotto consisterà in un ulteriore incremento della capacità depurativa fino al raggiungimento d'una potenzialità complessiva di 25mila abitanti con allacciamento del 10% residuo delle utenze e l'aumento della capacità di trattamento per il periodo estivo.
Ovviamente le utenze attualmente allacciate al Grigolo dovranno essere dirottate su Schiopparello. Da qui la necessità dell'intervento sulla rete fognaria con la posa in opera di 8 chilometri di collettore, la modifica e l'ampliamento di tre stazioni di sollevamento (Mercato, Gallo, Cementerai) e la realizzazione (al Bivio Boni) di una nuova stazione di sollevamento, che spingerà i liquami fino all'impianto di Schiopparello. In concomitanza con i lavori sul sistema fognario tra Schiopparello e il Grigolo, sarà realizzata la tubazione di distribuzione delle acque trattate dal depuratore per il loro riutilizzo a scopo irriguo-industriale. Insomma ne beneficeranno le aziende, agricole e non, dell'intera zona. Non solo: l'intervento - assicura Asa - ridurrà l'impatto visivo e acustico dell'impianto e l'emissione dei cattivi odori, in virtù della copertura delle vasche di trattamento. Il valore aggiunto al progetto sarà inoltre rappresentato dall'eliminazione dello scarico sul Fosso Fabrello.
Marciana Marina. Meno complesso l'intervento sulla condotta dove confluiscono gli scarichi di Marciana Marina. Il Comune, grazie agli investimenti di Ato e Asa (poco meno di 100mila euro), potrà migliorare il funzionamento del sistema di pre-trattamento di liquami grazie a delle griglie - posizionate nelle vasche di raccolta degli scarichi - che filtreranno i fanghi. In pratica i residui solidi e maggiormente inquinanti (poiché non organici) saranno bloccati dalle griglie. «Eviteremo di far finire in mare - spiega il sindaco, Andrea Ciumei - i materiali più inquinanti e adegueremo il nostro sistema di depurazione a standard più elevati». Tanto che, a opera conclusa, il Comune potrà permettersi di richiedere e ottenere la Bandiera Blu, il vessillo della qualità per le località balneari concesso dalla Fee e - fino ad oggi - rimasto nel libro dei sogni dei Comuni elbani, privi delle infrastrutture (e non certo delle bellezze naturali) che consentono di ottenerlo.
Schiopparello. Un'opera non a tutti gradita quella di potenziamento del depuratore. Tanto che a Portoferraio è nato anche un comitato contro i lavori. In realtà l'apertura del cantiere è ormai vicina (entro l'anno) e nel giro di 12 mesi sarà completato l'intervento. «Obbiettivo - spiega Asa - è il potenziamento in due lotti del depuratore al fine di trattarvi tutte le acque reflue di Portoferraio escludendo il depuratore del Grigolo». Due le fasi dei lavori. Il primo lotto, che consentirà di trattare una potenzialità massima di 15mila abitanti (derivanti dalle 2mila utenze attualmente conferite all'impianto di Schiopparello, dall'allacciamento all'impianto del 90% circa della rete fognaria di Portoferraio e dall'incremento di carico dovuto al picco turistico stagionale estivo). Il secondo lotto consisterà in un ulteriore incremento della capacità depurativa fino al raggiungimento d'una potenzialità complessiva di 25mila abitanti con allacciamento del 10% residuo delle utenze e l'aumento della capacità di trattamento per il periodo estivo.
Ovviamente le utenze attualmente allacciate al Grigolo dovranno essere dirottate su Schiopparello. Da qui la necessità dell'intervento sulla rete fognaria con la posa in opera di 8 chilometri di collettore, la modifica e l'ampliamento di tre stazioni di sollevamento (Mercato, Gallo, Cementerai) e la realizzazione (al Bivio Boni) di una nuova stazione di sollevamento, che spingerà i liquami fino all'impianto di Schiopparello. In concomitanza con i lavori sul sistema fognario tra Schiopparello e il Grigolo, sarà realizzata la tubazione di distribuzione delle acque trattate dal depuratore per il loro riutilizzo a scopo irriguo-industriale. Insomma ne beneficeranno le aziende, agricole e non, dell'intera zona. Non solo: l'intervento - assicura Asa - ridurrà l'impatto visivo e acustico dell'impianto e l'emissione dei cattivi odori, in virtù della copertura delle vasche di trattamento. Il valore aggiunto al progetto sarà inoltre rappresentato dall'eliminazione dello scarico sul Fosso Fabrello.
Marciana Marina. Meno complesso l'intervento sulla condotta dove confluiscono gli scarichi di Marciana Marina. Il Comune, grazie agli investimenti di Ato e Asa (poco meno di 100mila euro), potrà migliorare il funzionamento del sistema di pre-trattamento di liquami grazie a delle griglie - posizionate nelle vasche di raccolta degli scarichi - che filtreranno i fanghi. In pratica i residui solidi e maggiormente inquinanti (poiché non organici) saranno bloccati dalle griglie. «Eviteremo di far finire in mare - spiega il sindaco, Andrea Ciumei - i materiali più inquinanti e adegueremo il nostro sistema di depurazione a standard più elevati». Tanto che, a opera conclusa, il Comune potrà permettersi di richiedere e ottenere la Bandiera Blu, il vessillo della qualità per le località balneari concesso dalla Fee e - fino ad oggi - rimasto nel libro dei sogni dei Comuni elbani, privi delle infrastrutture (e non certo delle bellezze naturali) che consentono di ottenerlo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
