ELBA
Con Momar per scacciare i pirati del maree prevenire l'inquinamento da idrocarburi
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Montecristo, una delle isole coinvolte nel progettoUna sinergia fra enti. Custodi del mare per costruire un percorso comune sul monitoraggio marino e applicarlo allo studio di problematiche ambientali per politiche o strategie condivise legate al controllo e la protezione dell'ambiente di diverse regioni. Un progetto che coinvolge il territorio del Parco, come dire un'area di 80 mila ettari che bagna sette isole: Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona ma anche una quarantina di isolotti che sono compresi fra il basso Mar Ligure e l'alto Mar Tirreno.
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PORTOFERRAIO. Una sinergia fra enti. Custodi del mare per costruire un percorso comune sul monitoraggio marino e applicarlo allo studio di problematiche ambientali per politiche o strategie condivise legate al controllo e la protezione dell'ambiente di diverse regioni. Un progetto che coinvolge il territorio del Parco, come dire un'area di 80 mila ettari che bagna sette isole: Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona ma anche una quarantina di isolotti che sono compresi fra il basso Mar Ligure e l'alto Mar Tirreno.
É il progetto Momar (monitoraggio marittimo) che vede come capofila la Regione Toscana e la partecipazione del Parco nazionale. L'obiettivo del progetto è mettere in rete regioni, centri di ricerca e altre istituzioni per costruire un percorso comune per migliorare il controllo del mare tra la Toscana, la Sardegna e la Corsica. Un consorzio fra Toscana, Sardegna, Corsica, Lamma, l'Università di Cagliari, il Centro Cibm di biologia Marina di Livorno, il Lem, e il Centro Studi Europei Plural, questi ultime due istituzioni con finalità di promozione e disseminazione dei risultati progettuali. Proprio in questa fase di sviluppo della comunicazione si inserisce l'apporto del Parco Nazionale. Il Parco sarà impegnato per due anni in questo progetto per favorire la sensibilizzazione sulla vulnerabilità del mare a causa degli sversamenti da idrocarburi. Il ruolo del Parco nel progetto sarà quello di definire e realizzare campagne di informazione e sensibilizzazione sulle tematiche di interesse del progetto con particolare attenzione al settore del turismo e al mondo della scuola, grazie anche alle indicazioni emergenti dai progetti Argomarine e Gionha in cui il Parco è coinvolto. Un rafforzamento del ruolo di controllo dell'ambiente marino del Parco utilizzando in modo proficuo i partenariati scientifici e le collaborazioni istituzionali.
Giuseppe Bertolucci è l'assessore regionale alle politiche del mare. Dice: «Il progetto Momar è un esempio significativo di come le attività di cooperazione siano necessarie per effettuare interventi congiunti su un territorio che vada al di là dei confini regionali. Il miglioramento della governance marittima deve essere associato a strumenti trasversali destinati a generare nuovo potenziale per la crescita economica delle attività marittime e a garantire la protezione dell'ambiente ed un futuro migliore per le popolazioni costiere ed insulari».
É il progetto Momar (monitoraggio marittimo) che vede come capofila la Regione Toscana e la partecipazione del Parco nazionale. L'obiettivo del progetto è mettere in rete regioni, centri di ricerca e altre istituzioni per costruire un percorso comune per migliorare il controllo del mare tra la Toscana, la Sardegna e la Corsica. Un consorzio fra Toscana, Sardegna, Corsica, Lamma, l'Università di Cagliari, il Centro Cibm di biologia Marina di Livorno, il Lem, e il Centro Studi Europei Plural, questi ultime due istituzioni con finalità di promozione e disseminazione dei risultati progettuali. Proprio in questa fase di sviluppo della comunicazione si inserisce l'apporto del Parco Nazionale. Il Parco sarà impegnato per due anni in questo progetto per favorire la sensibilizzazione sulla vulnerabilità del mare a causa degli sversamenti da idrocarburi. Il ruolo del Parco nel progetto sarà quello di definire e realizzare campagne di informazione e sensibilizzazione sulle tematiche di interesse del progetto con particolare attenzione al settore del turismo e al mondo della scuola, grazie anche alle indicazioni emergenti dai progetti Argomarine e Gionha in cui il Parco è coinvolto. Un rafforzamento del ruolo di controllo dell'ambiente marino del Parco utilizzando in modo proficuo i partenariati scientifici e le collaborazioni istituzionali.
Giuseppe Bertolucci è l'assessore regionale alle politiche del mare. Dice: «Il progetto Momar è un esempio significativo di come le attività di cooperazione siano necessarie per effettuare interventi congiunti su un territorio che vada al di là dei confini regionali. Il miglioramento della governance marittima deve essere associato a strumenti trasversali destinati a generare nuovo potenziale per la crescita economica delle attività marittime e a garantire la protezione dell'ambiente ed un futuro migliore per le popolazioni costiere ed insulari».
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