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PIOMBINO

Un coro di no alla chiusura

Un coro di no alla chiusura

Tutti uniti, in consiglio comunale, nella difesa della Dalmine. Un impegno che al termine del dibattito si è tradotto nell'approvazione, all'unanimità, di un documento con cui tra l'altro si chiede che al tavolo ministeriale che si aprirà, a partire dall'incontro del 28 con il ministro dello Sviluppo Scajola, di affrontare gli aspetti della vicenda, comprese le bonifiche ambientali. Una lettera l'hanno fatta partire anche gli assessori regionali Simoncini (lavoro) e Bramerini (ambiente), il presidente della Provincia Kutufà e il sindaco Anselmi.

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PIOMBINO. Tutti uniti, in consiglio comunale, nella difesa della Dalmine. Un impegno che al termine del dibattito si è tradotto nell'approvazione, all'unanimità, di un documento con cui tra l'altro si chiede che al tavolo ministeriale che si aprirà, a partire dall'incontro del 28 con il ministro dello Sviluppo Scajola, di affrontare gli aspetti della vicenda, comprese le bonifiche ambientali. Una lettera l'hanno fatta partire anche gli assessori regionali Simoncini (lavoro) e Bramerini (ambiente), il presidente della Provincia Kutufà e il sindaco Anselmi.

E' diretta ai ministri dell'Ambiente Prestigiacomo e dello Sviluppo Scajola. Nella sostanza, dopo aver richiamato gli impegni presi dal governo con l'accordo di Bagnoli e il successivo protocollo d'intesa sul risanamento dell'area industriale e portuali, viene richiesta la riapertura di un confronto «per garantire comunque la salvaguardia ambientale e contribuire al rilancio economico ed occupazionale dell'area».

In soldoni, una revisione del Mise, il discusso progetto di messa in sicurezza della falda con un sistema di palancolatura che lo studio di fattibilità dell'Ispra aveva previsto dall'area portuale fino al Cornia. Un progetto che prevede un investimento di 146 milioni, sul quale gli enti locali avevano già avanza perplessità.

Il Mise è uno dei costi più sostanziosi che pesano sulla Dalmine e sulle altre aziende siderurgiche, anche se dalla transazione il ministero conta di ricavare solo una parte dei costi, circa 82 milioni da ripartire sulla base della superficie occupata dai singoli stabilimenti.
Dopo l'apertura del sindaco Anselmi e la riesposizione del piano dei tagli produttivi ed occupazionali da parte del direttore operativo del Gruppo Tenaris-Dalmine (vedi pagina a fianco), il compito di controbattere alle argomentazioni dell'azienda è toccato al segretario della Fiom Luciano Gabrielli. «Inaccettabile un piano che prevede la riduzione del 38% della forza lavoro: una vera miscela esplosiva».

Insomma, il sindacato ha ribadito per intero le posizioni assunte in queste settimane: «E' impensabile che Tenaris-Dalmine rinunci ad un pezzo di produzione e il ritiro del progetto di chiusura è un punto irrinunciabile della nostra proposta».
Il futuro per il sindacato è nel polo logistico, che già rientrava nei progetti dell'azienda, tenendo conto che gli investimenti concorrono ad abbattere anche i costi delle bonifiche. Il punto di vista del sindacato resta comunque fermo: «Abbassare i volumi non deve produrre esuberi e l'azienda non deve trasferire le produzioni nei Paesi di cui oggi dice di subire la concorrenza».

Gli interventi dei gruppi consiliari sono filati lisci, tutti a confermare il rifiuto alla chiusura del tubificio e la solidarietà ai 124 lavoratori.
Da ricordare in particolare gli interventi del presidente della Provincia Kutufà e dell'assessore al lavoro Simoncini, nella sostanza entrambi favorevoli alla riapertura di un tavolo nazionale sulle bonifiche. «Nessun cedimento sul risanamento ambientale, ma la ricerca di interventi concretamente sostenibili».

Sulle risorse si è soffermato nelle sue conclusioni Anselmi. «Abbiamo fatto due accordi, prima col governo di centrosinistra poi con quello di centrodestra. Quello di Bagnoli ci riconosceva 60 milioni, sui fondi Fas del ministero dell'Ambiente, quello sulle bonifiche 38 milioni. Chiediamo, e lo farò nell'incontro con Scaloja, che almeno una parte di questi fondi ci siano concretamente

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