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Oltre 6.600 accessi in quattro mesi
Assalto dei turisti al pronto soccorso
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L’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale a Portoferraio, sottoposto questa estate a un vero superlavoro con oltre 6mila 660 accessi in 4 mesiOltre 6mila 600 accessi tra maggio ed agosto. Una media di 50 visite al giorno. E una stagione di superlavoro per i medici del pronto soccorso. Numeri che vanno di pari passo con il buon andamento delle presenze turistiche sull'isola alle quali, il personale ospedaliero, ha fatto fronte con efficenza
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PORTOFERRAIO. Oltre 6mila 600 accessi tra maggio ed agosto. Una media di 50 visite al giorno. E una stagione di superlavoro per i medici del pronto soccorso. Numeri che vanno di pari passo con il buon andamento delle presenze turistiche sull'isola alle quali, il personale ospedaliero, ha fatto fronte con efficenza nonostante i cronici problemi di spazi e organico della struttura.
Il tour de force del personale del pronto soccorso è cominciato a maggio: contro la media mensile (nel periodo invernale) di 900 accessi al giorno il presidio sanitario ha affontato circa 1.200 casi. Numeri saliti vertiginosamente a giungo (1.402), luglio (1.889) e agosto, con la punta massima di 2mila 126 accessi. «In agosto abbiamo sfiorato la media record di 70 accessi giornalieri - ammette Irio Galli, responsabile del presidio - ma anche quest'anno l'esame è stato superato a pieni voti». L'azieda parla di un «un bilancio senza ombre nei quattro mesi, da giugno a settembre, da sempre considerati più impegnativi per la realtà elbana».
«In realtà - continua Galli - l'aumento degli accessi è cominciato da maggio, mese che ha rappresentato un vero e proprio spartiacque tra il periodo invernale e quello estivo, un dato ancora più evidente se si considera che gli accessi nei primi 4 mesi dell'anno (3.619) sono quasi raddoppiati (6.662) negli ultimi quattro. Ma nonostante questa vera e propria "onda d'urto" legata al turismo che rende sempre difficile calibrare servizi sanitari sottoposti a una stagionalità così marcata, possiamo dire di aver gestito senza eccessive criticità la stagione».
Di particolare interesse risultano anche le analisi relative alle percentuali dei codici di accesso. La maggioranza è, durante tutto l'anno, rappresentata dai codici verdi. Ma se questi sono il 73,8% a gennaio o il 70,6% a febbraio arrivano fino alle quote record dell'82,5% ad agosto e addirittura del 83,1% a settembre. «I codici verdi - sostiene ancora Galli - sono indici di situazioni non critiche e con priorità di accesso non elevata, comunque appropriati per il pronto soccorso, mentre i codici bianchi e azzurri sono spesso indice di ricorso inappropriato al pronto soccorso, al quale però i turisti si rivolgono come via più immediata per la risoluzione di un piccolo problema di natura sanitaria. Complessivamente si tratta di situazioni senza alcun reale pericolo, ma che sottopongono a forte stress le strutture. Basti pensare che in agosto su 2.126 accessi ben 1.755 erano con codice verde al quale va aggiunto un altro 4 per cento con priorità di accesso addirittura più bassa. Un uso più accorto da parte di molti utenti del pronto soccorso potrebbe sicuramente aiutare noi a lavorare meglio e i cittadini con vere urgenze a trovare percorsi di cura ancora più rapidi».
Il tour de force del personale del pronto soccorso è cominciato a maggio: contro la media mensile (nel periodo invernale) di 900 accessi al giorno il presidio sanitario ha affontato circa 1.200 casi. Numeri saliti vertiginosamente a giungo (1.402), luglio (1.889) e agosto, con la punta massima di 2mila 126 accessi. «In agosto abbiamo sfiorato la media record di 70 accessi giornalieri - ammette Irio Galli, responsabile del presidio - ma anche quest'anno l'esame è stato superato a pieni voti». L'azieda parla di un «un bilancio senza ombre nei quattro mesi, da giugno a settembre, da sempre considerati più impegnativi per la realtà elbana».
«In realtà - continua Galli - l'aumento degli accessi è cominciato da maggio, mese che ha rappresentato un vero e proprio spartiacque tra il periodo invernale e quello estivo, un dato ancora più evidente se si considera che gli accessi nei primi 4 mesi dell'anno (3.619) sono quasi raddoppiati (6.662) negli ultimi quattro. Ma nonostante questa vera e propria "onda d'urto" legata al turismo che rende sempre difficile calibrare servizi sanitari sottoposti a una stagionalità così marcata, possiamo dire di aver gestito senza eccessive criticità la stagione».
Di particolare interesse risultano anche le analisi relative alle percentuali dei codici di accesso. La maggioranza è, durante tutto l'anno, rappresentata dai codici verdi. Ma se questi sono il 73,8% a gennaio o il 70,6% a febbraio arrivano fino alle quote record dell'82,5% ad agosto e addirittura del 83,1% a settembre. «I codici verdi - sostiene ancora Galli - sono indici di situazioni non critiche e con priorità di accesso non elevata, comunque appropriati per il pronto soccorso, mentre i codici bianchi e azzurri sono spesso indice di ricorso inappropriato al pronto soccorso, al quale però i turisti si rivolgono come via più immediata per la risoluzione di un piccolo problema di natura sanitaria. Complessivamente si tratta di situazioni senza alcun reale pericolo, ma che sottopongono a forte stress le strutture. Basti pensare che in agosto su 2.126 accessi ben 1.755 erano con codice verde al quale va aggiunto un altro 4 per cento con priorità di accesso addirittura più bassa. Un uso più accorto da parte di molti utenti del pronto soccorso potrebbe sicuramente aiutare noi a lavorare meglio e i cittadini con vere urgenze a trovare percorsi di cura ancora più rapidi».
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