Dalmine
A Piombino corteo dei lavoratori per la "sopravvivenza"
"Una marcia per la sopravvivenza". E' questo lo slogan del corteo che sta sfilando per le strade di Piombino per protestare contro la chiusura del tubuficio Dalmine-Tenaris di Piombino
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PIOMBINO. "Una marcia per la sopravvivenza". E' questo lo slogan del corteo che sta sfilando per le strade di Piombino per protestare contro la chiusura del tubuficio Dalmine-Tenaris di Piombino. Insieme ai 124 dipendenti della Dalmine stanno sfilando anche rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche e sindacali del territorio e delegazioni di dipendenti di altre aziende.
Da Bergamo, dove c'è un'altro presidio della Dalmine a sua volta interessato dal piano di ridimensionamento presentato dal gruppo, è giunto anche il segretario locale della Fiom Mirko Rota. Il corteo è partito intorno alle 9,30 da Fiorentina di Piombino ed è diretto in piazza Gramsci, al centro della città dove alle 12 è previsto un 'pranzo della solidarietà. La manifestazione ha creato problemi al traffico locale.
"L'azienda riveda il piano di ristrutturazione". E' questa la richiesta unanime dei 124 lavoratori dello stabilimento Tenaris Dalmine di Piombino, scesi in strada stamani per protestare contro il piano annunciato dall'azienda, che prevede la chiusura del sito produttivo piombinese e un taglio complessivo di 1024 posti di lavoro sui 2814 in forza ai presidi nazionali del gruppo. I dipendenti del tubificio piombinese hanno dato vita a una marcia di 6 km da Fiorentina di Piombino fino al centro della città.
Una "marcia per la sopravvivenza", organizzata per tutelare l'occupazione e il mantenimento della produzione nello stabilimento. "Manifestazioni come questa ci danno coraggio in vista dei prossimi incontri con il gruppo Tenaris - spiega il segretario provinciale Fiom, Luciano Gabrielli - l'azienda deve ritirare il piano di ristrutturazione presentato. Non siamo disposti a ricercare una soluzione condivisa, se non verrà fatto un passo indietro sulla chiusura dello stabilimento e sugli esuberi in massa".
Al termine del corteo, di fronte al gazebo allestito in piazza Gramsci dalle organizzazioni sindacali, è stato distribuito un pranzo di solidarietà iniziativa simbolica aperta alla partecipazione di chiunque, compresi i cittadini più bisognosi. "La città è vicina ai lavoratori - ha spiegato il sindaco di Piombino Gianni Anselmi - è importante che, anche attraverso momenti difficili, i valori del lavoro e dell'occupazione tornino ad occupare un ruolo centrale nella discussione pubblica.
Da Bergamo, dove c'è un'altro presidio della Dalmine a sua volta interessato dal piano di ridimensionamento presentato dal gruppo, è giunto anche il segretario locale della Fiom Mirko Rota. Il corteo è partito intorno alle 9,30 da Fiorentina di Piombino ed è diretto in piazza Gramsci, al centro della città dove alle 12 è previsto un 'pranzo della solidarietà. La manifestazione ha creato problemi al traffico locale.
"L'azienda riveda il piano di ristrutturazione". E' questa la richiesta unanime dei 124 lavoratori dello stabilimento Tenaris Dalmine di Piombino, scesi in strada stamani per protestare contro il piano annunciato dall'azienda, che prevede la chiusura del sito produttivo piombinese e un taglio complessivo di 1024 posti di lavoro sui 2814 in forza ai presidi nazionali del gruppo. I dipendenti del tubificio piombinese hanno dato vita a una marcia di 6 km da Fiorentina di Piombino fino al centro della città.
Una "marcia per la sopravvivenza", organizzata per tutelare l'occupazione e il mantenimento della produzione nello stabilimento. "Manifestazioni come questa ci danno coraggio in vista dei prossimi incontri con il gruppo Tenaris - spiega il segretario provinciale Fiom, Luciano Gabrielli - l'azienda deve ritirare il piano di ristrutturazione presentato. Non siamo disposti a ricercare una soluzione condivisa, se non verrà fatto un passo indietro sulla chiusura dello stabilimento e sugli esuberi in massa".
Al termine del corteo, di fronte al gazebo allestito in piazza Gramsci dalle organizzazioni sindacali, è stato distribuito un pranzo di solidarietà iniziativa simbolica aperta alla partecipazione di chiunque, compresi i cittadini più bisognosi. "La città è vicina ai lavoratori - ha spiegato il sindaco di Piombino Gianni Anselmi - è importante che, anche attraverso momenti difficili, i valori del lavoro e dell'occupazione tornino ad occupare un ruolo centrale nella discussione pubblica.
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