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PIOMBINO
Cevalco in liquidazione,Fiera tutta del Comune
Francesco Rossi
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Uno scorcio dei padiglioni dell’area fieristica di VenturinaLa fine di Cevalco, l'ingresso di Sefi nella gestione dei servizi fieristici, la procedura di liquidazione, i bilanci, i patti territoriali, le sorti del Museo del lavoro e della palazzina che si affaccia su via della Fiera, di proprietà Cevalco: di tutto questo si è parlato ieri in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i vertici della Cevalco, il sindaco Rossana Soffritti e altri.
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VENTURINA. La fine di Cevalco, l'ingresso di Sefi nella gestione dei servizi fieristici, la procedura di liquidazione, i bilanci, i patti territoriali, le sorti del Museo del lavoro e della palazzina che si affaccia su via della Fiera, di proprietà Cevalco: di tutto questo si è parlato ieri in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i vertici della Cevalco, il sindaco Rossana Soffritti e altri.
Il Comune di Campiglia non è stato in grado di acquistare tutte le azioni della Cevalco. Attualmente è titolare dei due terzi; il resto è diviso per la maggior parte tra altri azionisti pubblici (Comuni come Piombino e Scarlino) e privati, detentori del 3% circa, che saranno liquidati.
La nuova società. Dal prossimo mese sarà un 'altra società pubblica, la Sefi (Servizi per l'economia e fiere srl) a subentrare a Cevalco nella gestione dell'attività fieristica. Cevalco verrà posta in liquidazione. «Contiamo di completare le procedure entro l'anno - ha affermato Saverio Baldassarri, presidente di Cevalco - il che significa anche aiutare a gestire le manifestazioni già in programma e poi provvedere alla liquidazione della azioni, il cui valore adesso si aggira sui 13 euro».
Patti territoriali. L'aspetto più complicato sarà però individuare un nuovo soggetto attuatore dei patti territoriali. Avanzano circa 5 milioni di soldi pubblici da utilizzare e per farlo si dovranno attendere una delibera del Cipe e una riunione tra i Comuni della zona, la Provincia e l'Autorità portuale. Si ipotizza comunque l'assegnazione di quel ruolo al Circondario.
I bilanci. Prima di pensare al futuro, Baldassarri intende mettere bene in chiaro il passato. In primo luogo il fatto che l'operazione che ha portato il Comune di Campiglia a acquistare i padiglioni e l'area fieristica non ha nulla di eccezionale. «È la stessa operazione fatta con la nascita della società dei Parchi», sostiene Baldassarri. In secondo luogo, i dati dell'ultima Fiera sono, a giudizio del presidente, eccezionali: 237.680 di incassi, per un utile di 146.871. «Non sappiamo ancora a quanto ammonterà l'utile del bilancio di quest'anno, ma visto che i dati parziali quasi coincidono con quelli dell'anno prima, si può ipotizzare un utile di circa 8.000 euro».
Il sindaco. «La nuova società - ha detto Soffritti - si è resa necessaria a seguito della nuova legge. Utilizzare la società delle farmacie è stata una scelta opportuna, perché ci ha permesso un notevole risparmio di costi. Naturalmente, non si avranno, come è stato polemicamente sostenuto, farmacisti che gestiranno la Fiera, ma una società multiservizi che avrà più compiti e la struttura in grado di farlo».
La palazzina. La sede è rimasta di proprietà di Cevalco. Il sindaco ha fatto capire che è intenzione del Comune di riacquistarla per utilizzarla quale sede della Sefi. «In sede di liquidazione delle azioni di proprietà - ha affermato - cercheremo di acquisire la palazzina».
I dirigenti. Con la fine di Cevalco, che faranno Saverio Baldassarri presidente e Luigi Lucaioli direttore? Baldassarri ridendo dice che si dedicherà solo alla caccia. Che sia una battuta lo conferma lui stesso: «Do la mia disponibilità a svolgere un'attività che non richieda però una presenza giornaliera».
Lucaioli si agita per indicare che non gli piace la domanda sul suo futuro, ma risponde in sua vece il sindaco Soffritti: «Ritengo opportuno valorizzare la sua esperienza nel settore fieristico; per questo, anche se non mi posso sostituire alla volontà della Sefi, sarebbe augurabile mettere a disposizione della nuova società l'apporto prezioso di Lucaioli».
Il Comune di Campiglia non è stato in grado di acquistare tutte le azioni della Cevalco. Attualmente è titolare dei due terzi; il resto è diviso per la maggior parte tra altri azionisti pubblici (Comuni come Piombino e Scarlino) e privati, detentori del 3% circa, che saranno liquidati.
La nuova società. Dal prossimo mese sarà un 'altra società pubblica, la Sefi (Servizi per l'economia e fiere srl) a subentrare a Cevalco nella gestione dell'attività fieristica. Cevalco verrà posta in liquidazione. «Contiamo di completare le procedure entro l'anno - ha affermato Saverio Baldassarri, presidente di Cevalco - il che significa anche aiutare a gestire le manifestazioni già in programma e poi provvedere alla liquidazione della azioni, il cui valore adesso si aggira sui 13 euro».
Patti territoriali. L'aspetto più complicato sarà però individuare un nuovo soggetto attuatore dei patti territoriali. Avanzano circa 5 milioni di soldi pubblici da utilizzare e per farlo si dovranno attendere una delibera del Cipe e una riunione tra i Comuni della zona, la Provincia e l'Autorità portuale. Si ipotizza comunque l'assegnazione di quel ruolo al Circondario.
I bilanci. Prima di pensare al futuro, Baldassarri intende mettere bene in chiaro il passato. In primo luogo il fatto che l'operazione che ha portato il Comune di Campiglia a acquistare i padiglioni e l'area fieristica non ha nulla di eccezionale. «È la stessa operazione fatta con la nascita della società dei Parchi», sostiene Baldassarri. In secondo luogo, i dati dell'ultima Fiera sono, a giudizio del presidente, eccezionali: 237.680 di incassi, per un utile di 146.871. «Non sappiamo ancora a quanto ammonterà l'utile del bilancio di quest'anno, ma visto che i dati parziali quasi coincidono con quelli dell'anno prima, si può ipotizzare un utile di circa 8.000 euro».
Il sindaco. «La nuova società - ha detto Soffritti - si è resa necessaria a seguito della nuova legge. Utilizzare la società delle farmacie è stata una scelta opportuna, perché ci ha permesso un notevole risparmio di costi. Naturalmente, non si avranno, come è stato polemicamente sostenuto, farmacisti che gestiranno la Fiera, ma una società multiservizi che avrà più compiti e la struttura in grado di farlo».
La palazzina. La sede è rimasta di proprietà di Cevalco. Il sindaco ha fatto capire che è intenzione del Comune di riacquistarla per utilizzarla quale sede della Sefi. «In sede di liquidazione delle azioni di proprietà - ha affermato - cercheremo di acquisire la palazzina».
I dirigenti. Con la fine di Cevalco, che faranno Saverio Baldassarri presidente e Luigi Lucaioli direttore? Baldassarri ridendo dice che si dedicherà solo alla caccia. Che sia una battuta lo conferma lui stesso: «Do la mia disponibilità a svolgere un'attività che non richieda però una presenza giornaliera».
Lucaioli si agita per indicare che non gli piace la domanda sul suo futuro, ma risponde in sua vece il sindaco Soffritti: «Ritengo opportuno valorizzare la sua esperienza nel settore fieristico; per questo, anche se non mi posso sostituire alla volontà della Sefi, sarebbe augurabile mettere a disposizione della nuova società l'apporto prezioso di Lucaioli».
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