Il Tirreno

RIO NELL'ELBA

Accordo sulla maxi bolletta all'Orto dei Semplici

L’eremo di Santa Caterina e l’Orto dei Semplici
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L’eremo di Santa Caterina e l’Orto dei Semplici

Un check-up completo sull'intera rete idrica che serve sia il centro storico sia le frazioni. Lavori urgenti contro le perdite (che all'Elba superano il 40% delle risorse idriche disponibili), rischio siccità e inquinamento dei depositi

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RIO NELL'ELBA. Un check-up completo sull'intera rete idrica che serve sia il centro storico sia le frazioni. Lavori urgenti contro le perdite (che all'Elba superano il 40% delle risorse idriche disponibili), rischio siccità e inquinamento dei depositi quelli discussi nell'incontro tra Fabio Del Nista, presidente dell'Asa, Michele Caturelli direttore tecnico dell'azienda livornese, Danilo Alessi sindaco di Rio Elba, Fabrizio Sivori vicesindaco, e Loriano Lupi assessore ai lavori pubblici. Una programmazione che guarda da una parte agli impegni a breve, dall'altra a quelli a lungo termine. Da qui l'esigenza di condividere le scelte che l'azienda livornese ha in programma di realizzare sul territorio riese. Intanto un dato importante. La quota che avrebbe dovuto sborsare l'amministrazione pubblica per il servizio offerto all'orto dei Semplici a Santa Caterina (si parlava di oltre 12 mila euro) è stata più che dimezzata dai responsabili dell'ente.

«È stata riconosciuta la circostanza - dice il vicesindaco Fabrizio Sivori - che la perdita era lontana dal contatore, cioè in un tratto di tubazione che non rientrava nelle competenze dell'utenza. Abbiamo colto la disponibilità di risolvere la questione che si trascina da tempo».

Ma soprattutto si è guardato a fare un esame a tutto campo dello stato di fatto in cui versa il sistema distributivo delle risorse idriche di Rio Elba e delle frazioni e i rapporti di collaborazione fra i due Enti a livello istituzionale e tecnico-operativo.

«È stato affrontato - dice ancora il vicesindaco - un altro aspetto importante per l'economia locale legata al turismo: quello della funzionalità dei servizi indispensabili quali la piena disponibilità stagionale delle risorse idriche. Si è convenuto di effettuare una complessiva verifica delle funzionalità delle strutture (tubazioni e serbatoi) e di prevedere adeguati interventi tesi a evitare dispersioni costose e negative».

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