Italia
nuova associazione
Violenza sulle donne,un gruppo di volontarie per aiutare le vittime
Francesca Lenzi
Esistono diversi tipi di violenza sulle donne. Se ogni forma di maltrattamento è ugualmente ignobile, forse la peggiore tra esse è quella che coinvolge l'età infantile. L'associazione piombinese "Donneoltre", che sarà attiva dalla seconda settimana di ottobre
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PIOMBINO. Esistono diversi tipi di violenza sulle donne. Se ogni forma di maltrattamento è ugualmente ignobile, forse la peggiore tra esse è quella che coinvolge l'età infantile. L'associazione piombinese "Donneoltre", che sarà attiva dalla seconda settimana di ottobre, nasce con tale scopo, offrendo supporto a donne adulte vittime di abusi sessuali nell'infanzia.
L'esigenza di realizzare una organizzazione che si occupi del problema, unita all'esperienza di una delle promotrici a Londra, in un'associazione simile, ha portato alla nascita di "Donneoltre".
«Crediamo - afferma una volontaria - nella necessità di un sostegno specifico, pressoché assente, non solo a Piombino. Sappiamo di casi in cui donne, ormai adulte, magari sposate e con figli, restano incatenate al ricordo di una violenza che condiziona la loro vita. Il principale servizio che forniremo consiste nell'ascolto. Solo in un secondo tempo, se la persona lo riterrà utile, potremo guidarla verso un aiuto psicologico, o anche in direzione di una tutela legale. In questo frangente ci appoggeremo all'altra associazione presente a Piombino, Centro donna-Anti violenza, attivo da molti anni, con una vasta esperienza alle spalle».
Spesso le vittime di abusi, specialmente dopo molto tempo dal trauma subito, quando riescono a uscire dallo stato di silenzio dentro al quale spesso si trincerano, cercano prima di tutto la possibilità di confidare a qualcuno il proprio disagio. Risulta fondamentale la creazione di un organismo, atto a recepire il malessere e gli effetti della brutalità sopportata, attraverso un metodo sensibile e competente, secondo un approccio, qualora lo si desideri, anonimo.
«Spazio dove poter parlare liberamente, condividere esperienze e superare il trauma insieme» è l'obiettivo cui aspira "Donneoltre", come si legge dal sito internet: www.donneoltre.it: 80/.
L'associazione è contattabile tramite email (info@donneoltre.it), e attraverso un servizio telefonico/chat, aperto il secondo e quarto lunedì di ogni mese dalle 21 alle 22 (mediante telefonia internet Skype). È prevista comunque, in seguito all'apertura del movimento, e alla presa visione del quadro generale delle utenze, anche in base ai fondi necessari, l'attivazione di un numero verde. I cittadini possono dare una mano: mediante donazioni, o con la disponibilità al volontariato (esclusivamente per donne), previo training incentrato sull'abuso sessuale nell'infanzia e sulle traumatiche conseguenze che esso provoca in chi lo ha subito. È in previsione pure, l'individuazione di una sede.
L'esigenza di realizzare una organizzazione che si occupi del problema, unita all'esperienza di una delle promotrici a Londra, in un'associazione simile, ha portato alla nascita di "Donneoltre".
«Crediamo - afferma una volontaria - nella necessità di un sostegno specifico, pressoché assente, non solo a Piombino. Sappiamo di casi in cui donne, ormai adulte, magari sposate e con figli, restano incatenate al ricordo di una violenza che condiziona la loro vita. Il principale servizio che forniremo consiste nell'ascolto. Solo in un secondo tempo, se la persona lo riterrà utile, potremo guidarla verso un aiuto psicologico, o anche in direzione di una tutela legale. In questo frangente ci appoggeremo all'altra associazione presente a Piombino, Centro donna-Anti violenza, attivo da molti anni, con una vasta esperienza alle spalle».
Spesso le vittime di abusi, specialmente dopo molto tempo dal trauma subito, quando riescono a uscire dallo stato di silenzio dentro al quale spesso si trincerano, cercano prima di tutto la possibilità di confidare a qualcuno il proprio disagio. Risulta fondamentale la creazione di un organismo, atto a recepire il malessere e gli effetti della brutalità sopportata, attraverso un metodo sensibile e competente, secondo un approccio, qualora lo si desideri, anonimo.
«Spazio dove poter parlare liberamente, condividere esperienze e superare il trauma insieme» è l'obiettivo cui aspira "Donneoltre", come si legge dal sito internet: www.donneoltre.it: 80/.
L'associazione è contattabile tramite email (info@donneoltre.it), e attraverso un servizio telefonico/chat, aperto il secondo e quarto lunedì di ogni mese dalle 21 alle 22 (mediante telefonia internet Skype). È prevista comunque, in seguito all'apertura del movimento, e alla presa visione del quadro generale delle utenze, anche in base ai fondi necessari, l'attivazione di un numero verde. I cittadini possono dare una mano: mediante donazioni, o con la disponibilità al volontariato (esclusivamente per donne), previo training incentrato sull'abuso sessuale nell'infanzia e sulle traumatiche conseguenze che esso provoca in chi lo ha subito. È in previsione pure, l'individuazione di una sede.
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