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PIOMBINO
Turismo in città, progetti arenati
Nicola Stefanini
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Da sinistra, il Circolo velico sotto piazza Bovio, la demolizione della Lega navale, un tratto di costa lungo via Amendola e il nuovo ristorante aperto in piazza Bovio e previsto nel piano della costaCosta urbana Realizzate parti minime delle previsioni del piano Si tratta sul Circolo velico, le frane bloccano il resto
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PIOMBINO. Piano della costa urbana avanti pian pianino e con nuovi complessi ostacoli da superare, primo fra tutti quello delle frane. Si può riassumere così lo stato dell'arte di uno dei principali strumenti di pianificazione urbanistica adottato nella passata legislatura, ma finora passato allo stato di attuazione solo in minima parte e solo per le opere meno impegnative.
Fra gli interventi programmati, e via via messi a gara affinchè vengano concretizzati dai privati, per ora hanno visto la luce solo il punto di ristoro realizzato a Calamoresca e il ristorante aperto di recente in piazza Bovio. Il punto di ristoro previsto in viale del Popolo era stato assegnato, ma le frane avvenute nel frattempo in quel tratto di costa hanno bloccato tutto e ora va trovata una nuova area per attuare il progetto. Per tutto il resto, nelle situazioni migliori si è alla fase delle prime progettazioni.
Ex macelli. Il caso delle previsioni per l'area degli ex macelli è emblematico dell'impasse. Qui il piano della costa urbana prevede la realizzazione di una struttura ricettiva, tipo resort, per una quarantina di piccoli appartamenti serviti anche da un tratto in concessione della sottostante spiaggia. Una possibilità allettante per gli investitori privati, ma la gara finora è sempre andata deserta. «A bloccare tutto - dice l'assessore all'urbanistica Luciano Francardi - è il problema dello spostamento del canile comunale che si trova nel complesso degli ex macelli. Per costruire un nuovo canile altrove, però - dice Francardi - servono circa due milioni e noi al momento non li abbiamo. Inoltre, anche se li avessimo, vanno considerati i tempi tecnici per costruire e trasferire il canile, tempi che a mio parere scoraggiano ancora di più chi dovrebbe investire in quell'area».
Via Amendola. Qui il piano prevede un piccolo resort da 8-10 camere con piscina, campi da tennis, ristorante, centro benessere tutto distribuito su vari gradoni nella zona verso le ville e il parcheggio. Il bando se l'è aggiudicato una associazione temporanea di imprese. «Aspettiamo che ci presentino il loro progetto - dice Francardi - per poi valutarne la conformità. So che ci sono stati alcuni problemi con dei ricorsi, ma non credo che la cosa rallenterà più di tanto il precorso».
Circolo velico. Il piano, sotto piazza Bovio, prevede la realizzazione di uno stabilimento balneare con chiosco per servizi e punto di ristoro. Per realizzare la previsione, dovrà essere trasferita l'attuale e storica sede del Circolo velico. Ed è proprio su questo punto che si è arenato tutto. «Siamo in una fase avanzata della trattativa col Circolo velico per trovare una soluzione - dice l'assessore - Il Circolo, in sostanza, dovrebbe trasferire la sua sede a Baratti». In attesa, il bando di gara è ancora aperto con qualche interesse manifestato, ma niente di più.
Lega navale. Gli interventi in quest'area seguono un percorso al di fuori per piano della costa urbana. La storica palazzina della Lega navale è stata demolita e sarà ricostruita tale e quale, a spese del Comune, per ospitare un ristorante la cui gestione sarà poi appaltata. «Qui - dice Francardi - erano previsti anche molti altri interventi come lo smantellamento del piazzale di alaggio, un percorso-belvedere a mezza costa da piazza Bovio fino a Salivoli e l'apertura di un collegamento, passando sotto piazza Bovio, fra la zona di Marina e il Circolo velico. Quest'ultimo intervento credo che si farà; il resto va tutto rivisto, e forse accantonato, a causa del problema della franosità della costa, problema che l'inverno scorso è emerso in tutta la sua gravità e complessità».
Fra gli interventi programmati, e via via messi a gara affinchè vengano concretizzati dai privati, per ora hanno visto la luce solo il punto di ristoro realizzato a Calamoresca e il ristorante aperto di recente in piazza Bovio. Il punto di ristoro previsto in viale del Popolo era stato assegnato, ma le frane avvenute nel frattempo in quel tratto di costa hanno bloccato tutto e ora va trovata una nuova area per attuare il progetto. Per tutto il resto, nelle situazioni migliori si è alla fase delle prime progettazioni.
Ex macelli. Il caso delle previsioni per l'area degli ex macelli è emblematico dell'impasse. Qui il piano della costa urbana prevede la realizzazione di una struttura ricettiva, tipo resort, per una quarantina di piccoli appartamenti serviti anche da un tratto in concessione della sottostante spiaggia. Una possibilità allettante per gli investitori privati, ma la gara finora è sempre andata deserta. «A bloccare tutto - dice l'assessore all'urbanistica Luciano Francardi - è il problema dello spostamento del canile comunale che si trova nel complesso degli ex macelli. Per costruire un nuovo canile altrove, però - dice Francardi - servono circa due milioni e noi al momento non li abbiamo. Inoltre, anche se li avessimo, vanno considerati i tempi tecnici per costruire e trasferire il canile, tempi che a mio parere scoraggiano ancora di più chi dovrebbe investire in quell'area».
Via Amendola. Qui il piano prevede un piccolo resort da 8-10 camere con piscina, campi da tennis, ristorante, centro benessere tutto distribuito su vari gradoni nella zona verso le ville e il parcheggio. Il bando se l'è aggiudicato una associazione temporanea di imprese. «Aspettiamo che ci presentino il loro progetto - dice Francardi - per poi valutarne la conformità. So che ci sono stati alcuni problemi con dei ricorsi, ma non credo che la cosa rallenterà più di tanto il precorso».
Circolo velico. Il piano, sotto piazza Bovio, prevede la realizzazione di uno stabilimento balneare con chiosco per servizi e punto di ristoro. Per realizzare la previsione, dovrà essere trasferita l'attuale e storica sede del Circolo velico. Ed è proprio su questo punto che si è arenato tutto. «Siamo in una fase avanzata della trattativa col Circolo velico per trovare una soluzione - dice l'assessore - Il Circolo, in sostanza, dovrebbe trasferire la sua sede a Baratti». In attesa, il bando di gara è ancora aperto con qualche interesse manifestato, ma niente di più.
Lega navale. Gli interventi in quest'area seguono un percorso al di fuori per piano della costa urbana. La storica palazzina della Lega navale è stata demolita e sarà ricostruita tale e quale, a spese del Comune, per ospitare un ristorante la cui gestione sarà poi appaltata. «Qui - dice Francardi - erano previsti anche molti altri interventi come lo smantellamento del piazzale di alaggio, un percorso-belvedere a mezza costa da piazza Bovio fino a Salivoli e l'apertura di un collegamento, passando sotto piazza Bovio, fra la zona di Marina e il Circolo velico. Quest'ultimo intervento credo che si farà; il resto va tutto rivisto, e forse accantonato, a causa del problema della franosità della costa, problema che l'inverno scorso è emerso in tutta la sua gravità e complessità».
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